Cronaca

Pontecagnano – Operazione “Ancora”: un arresto

Trasferimento fraudolento di valori, aggravato dal metodo o dalle finalità mafiose, truffa ai danni dello Stato, falso in bilancio, impiego di beni di provenienza illecita. Sono le accuse formulate a carico di 9 indagati coinvolti nell’inchiesta “Ancora”, che ha portato all’emissione di una custodia cautelare e al sequestro preventivo di beni, da parte del gip del Tribunale di Salerno ed eseguite dal Gico della guardia di finanza. Domiciliari per un pregiudicato di Pontecagnano, interdizione per quattro amministratori di società e sequestro di beni per 10 milioni di euro.

Le indagini intraprese nei confronti del pluripregiudicato, da anni interessato alla gestione di strutture alberghiere lungo il litorale di Pontecagnano, avrebbero confermato l’esistenza di una rete di prestanomi, individuati tra conoscenti e familiari, per ricoprire incarichi e ruoli in società a lui direttamente riconducibili, al fine di eludere il sequestro dei patrimoni illecitamente accumulati. Le indagini avrebbero svelato anche un complesso meccanismo di movimentazioni finanziarie, ritenute fittizie, attraverso il quale gli indagati avrebbero beneficiato di quasi 1 milione di euro di fondi per lo sviluppo delle attività produttive, facendo figurare un prezzo maggiorato di acquisto di una struttura alberghiera ubicata sul litorale di Pontecagnano e costi di ristrutturazione gonfiati, per ottenere finanziamenti destinati in realtà solo in parte alla finalità di sviluppo. Sotto sequestro le quote di 3 società a responsabilità limitata, con un patrimonio immobiliare, costituito da un hotel a 4 stelle, due ristoranti fast food, un residence e un capannone commerciale, 7 appartamenti, 4 tra autoveicoli e motoveicoli, 6 terreni e somme giacenti sui conti correnti, il cui ammontare è in corso di quantificazione.

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