EccellenzaVN Calcio

Nola 1925 – Vittoria di carattere contro il Picciola per 1-3

Quarta vittoria dicembrina per i nolani, Liquidato la cambia dalla panchina

Operazione rilancio completata: dopo il successo di domenica scorsa con l’Eclanese e l’approdo alle semifinali di Coppa Italia, proprio contro il Picciola avversario di giornata, il Nola continua a macinare punti e alimenta la scalata in classifica. A Pontecagnano, contando il doppio successo con il Solofra in coppa, arriva la quarta vittoria di fila e così i bianconeri si portano a -4 dalla zona playoff.

L’avversario non era dei più semplici, e lo dimostrano le schermaglie iniziali, dove il Picciola riesce a trovare buone combinazioni laterali e va vicino alla rete con un colpo di testa di Merola al 6′. Quattro minuti più tardi il Nola si rende pericoloso: angolo di Vaccaro affilatissimo, ma Schioppa non riesce a trovare l’incornata vincente.

Il Picciola prova ad impensierire Avino soprattutto con tiri dalla distanza, ma il portiere bruniano non ha particolari problemi nel controllare queste conclusioni. La partita si gioca su alte frequenze agonistiche, con le due squadre che combattono su ogni pallone, un primo tempo equilibrato che vive l’ultimo sussulto con Vaccaro, che prova il tiro a giro sul secondo palo, ma la palla fa la barba al palo.

La ripresa consegna agli spettatori un Nola che parte a razzo, e dopo nemmeno 5′ dall’inizio del secondo tempo, i bianconeri passano in vantaggio: Vaccaro si libera ottimamente di due avversari e serve Sacco, che si libera ottimamente per mettere un cross al bacio per Olivieri, con il centrocampista che di potenza fa secco Amabile.

Il Picciola subisce il duro colpo dello svantaggio, e pochi minuti più tardi si trova sotto anche di un uomo: il neoentrato Mercogliano indirizza qualche parola di troppo verso il direttore di gara Marra e guadagna anzitempo lo spogliatoio.

I padroni di casa cercano una risposta più di cuore che di testa, agendo in maniera più che confusionaria: lo dimostra l’azione insistita di De Maio, ben protetta da Avino e Lenci.

Il Nola agisce di ripartenza ed al 70′ ha l’occasione perfetta per centrare il raddoppio: D’Abronzo pennella un cross perfetto per Sacco, ma l’esterno d’attacco apre troppo il piatto e la palla esce fuori per una questione di centimetri.

Nel momento di maggiore stasi per i locali, il Picciola centra il pareggio, con un’azione tutt’altro che trasparente: lancione dalle retrovie, Barbarisi salta in contemporanea con Avino, che viene letteralmente travolto dall’avversario mancando la presa, la palla così si infila dietro le spalle dell’estremo difensore nolano per il pari picentino.

Liquidato non ci sta, ed attinge alla sua panchina, finalmente corposa, per cambiare la partita: entrano Zaccaro e Caruso ed entrambi svoltano il match per il Nola. Il goal del nuovo vantaggio bianconero arriva all’84’ proprio sull’asse creato dai due neoentrati, con Zaccaro che va al tiro, la respinta di Amabile carambola in direzione di Caruso che da zero metri non può sbagliare.

Ci pensa poi proprio il bomber ex Formia a mettere in ghiaccio la partita, capitalizzando al 93′ un lancio lungo di Avino e freddando per la terza volta il portiere dei padroni di casa.

Finisce 1-3: una vittoria importante e di carattere, quella dei ragazzi di Liquidato, che chiudono al meglio e da imbattuti il mese di dicembre. Grande merito al lavoro di tutto l’ambiente, che sembra godere di nuova linfa e nuovo vigore. Una sconfitta per il Picciola che non intacca il buon lavoro finora svolto dalla squadra salernitana, che aspetta il rematch di Coppa Italia per avere l’occasione della rivincita.

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