Cronaca

Penisola Sorrentina – Violazione diritti Siae, 46 indagati

Avrebbero violato la legge sul diritto d’autore e la guardia di finanza ha notificato 46 avvisi di conclusione delle indagini a carico di altrettanti indagati, titolari di strutture ricettive e alberghiere della penisola sorrentina e dell’area stabiese. Sono tutti indagati a piede libero e rischiano una condanna, se rinviati a processo, che va da sei mesi a 3 anni e una multa da 2500 a 15mila euro.

Le indagini dei militari della tenenza di Massa Lubrense, avrebbero consentito di scoprire che numerosi complessi alberghieri avrebbero ospitato centinaia di cerimonie o organizzato eventi musicali, senza che i titolari avessero controllato l’esistenza del permessino Siae, che avrebbe assolto il diritto d’autore. Per verificare gli illeciti, alcuni finanzieri si sarebbero infiltrati tra gli invitati, o avrebbero finto di organizzare una cerimonia.

L’attività di oggi rappresenta la conclusione dell’inchiesta denominata ”Regno pulito”, che nel 2012 aveva portato all’esecuzione di oltre 70 perquisizioni negli uffici della Siae di Castellammare di Stabia e di Sorrento, e di alcune discoteche, alberghi e ristoranti, e nel maggio 2013 aveva eseguito 4 misure cautelari nei confronti di alcuni accertatori Siae, per corruzione, abuso d’ufficio, falsità ideologica e rivelazione di segreto d’ufficio, perché non avrebbero versato nelle casse dell’ente le tariffe pagate per il rilascio del permesso.

Nell’aprile scorso furono eseguiti dei sequestri patrimoniali per circa 2 milioni di euro a carico di 2 accertatori Siae, e notificato i primi nove avvisi di conclusione per i 4 accertatori e per altri 5 soggetti coinvolti, tutti indagati per corruzione, abuso d’ufficio, falsità ideologica e rivelazione di segreto d’ufficio.

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