Cronaca

Operazione ”Ipervigile” – 5 arresti, sequestri per 12 mln

Un’operazione nata da una segnalazione della Banca d’Italia, avvenuta nel 2013, per un ammanco di oltre 9,8 milioni di euro nel caveau della società Ipervigile Srl.

In due anni di indagini i finanzieri di Salerno hanno raccolto elementi utili per scoprire un galassia societaria strutturata come una holding di tipo personale, costituita da numerose imprese di cui avevano direttamente o indirettamente la gestione, attraverso la quale avrebbero posto in essere una vera e propria associazione a delinquere finalizzata alla realizzazione di condotte penalmente rilevanti riconducibili a bancarotta fraudolenta, appropriazione indebita aggravata, emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti, omesso versamento di ritenute certificate, di I.V.A.,di ritenute previdenziali ed assistenziali, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, spendita e introduzione nello Stato di monete falsificate e violenza privata.
Questa mattina sono state eseguite cinque misure cautelari agli arresti domiciliari e il sequestro preventivo finalizzato alla confisca di beni per oltre 12 milioni di euro e al sequestro di quote azionarie e di partecipazione di 21 società.
I finanzieri avrebbero accertato il sistema che puntava a “spogliare” alcune società di tutte le componenti produttive (attraverso cessioni di azienda o rami di azienda) e, successivamente, nel lasciarle fallire e/o farle cessare, gravate da considerevoli debiti tributari che, in conseguenza della spoliazione, divenivano inesigibili, con grave danno per l’Erario.
Sarebbero stati accertati anche episodi in cui nel caveau della società Ipervigile venivano sostituite banconote genuine con altre false, con relativa richiesta di rimborso alla Banca d’Italia.
Gli accertamenti avrebbero permesso di rilevare 11 casi di fallimento di società del gruppo, mentre si creavano nuove società, oppure venivano acquisite altre operanti nello stesso settore della vigilanza privata. Il meccanismo consentiva anche di incassare i contributi per la riassunzione agevolata di lavoratori in mobilità o licenziati, nella forma degli sgravi contributivi.

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