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Nola – Verde pubblico e sicurezza: vince l’incuria

Pausa estiva definitivamente alle spalle è tempo d’interrogarsi a Nola sullo stato di salute del vasto territorio cittadino, riflessioni che saranno sicuramente asse trainante della competizione elettorale che si profila all’orizzonte, attesa per il prossimo anno.

Un quadro generale che parla anche di spazi d’incuria che sfociano in contesti più ampi, investendo per forza di cose contesto allargato, che arriva a sconfinare nei disagi per la comunità, nei casi più gravi in questioni che mettono a rischio la sicurezza dei cittadini.

Ed è il caso della palese condizione di abbandono in cui versano ampi tratti della statale 7 bis in termini di verde pubblico, con l’importante asse di collegamento ormai in preda a sterpaglie che arrivano a protrarsi fino all’interno della carreggiata. Ne sanno qualcosa i residenti dell’area prossima all’incrocio con via San Massimo, da tempo impossibilitati a percorrere lo spazio di collegamento con i servizi prossimi alle loro abitazioni. Niente più marciapiedi nel particolare tratto di strada, inghiottiti dalla vegetazione che, ad oggi, ne rende praticamente impossibile l’utilizzo.

Un asse viario da sempre oggetto di interesse per la velocità sostenuta dei veicoli in transito, situazione simile quella con cui ci si confronta spostandosi verso l’altra parte della città, nei pressi degli uffici del Giudice di Pace, in cui ancora una volta occorre scansare la vegetazione per proseguire la corsa. Disagi e verde pubblico, ne sanno qualcosa anche i neo nati gruppi dedicati all’attività fisica che ogni sera è possibile incontrare passeggiare per via Sarnella. Anche qui la situazione non cambia, ed i marciapiedi che cedono il passo alle sterpaglie la fanno da padrona.

Disagi, sicurezza, tutto intorno è immobile, nessuna novità dagli uffici predisposti, voci che stentano a sentirsi dalla politica locale che guarda silente. E la città nel frattempo aspetta

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