Politica

Nola – Veleni al palazzo di città

Revoche di dirigenti e accorpamenti settoriali al comune di Nola. Cadono le dirigenze storiche che hanno gestito settori nevralgici dell’ente di Piazza Duomo, per volontà del sindaco Biancardi. E così Giacomo Stefanile e Paolino Santaniello sono stati rimossi dai loro incarichi che sono confluiti, in accorpamento, sotto la direzione di Felice Maggio, che oltre ai Beni Culturali dovrà gestire anche la Pubblica istruzione, l’asilo nido, la biblioteca, l’Informagiovani e le Politiche sociali; mentre Gaetano Oliva gestirà il settore ambiente. Settori accorpati per limitare i costi delle dirigenze.

Settori comunale e quasi tutti i dirigenti, qualche mese fa, furono interessati dalla nota della corte dei Conti che aveva riconosciuti errori di gestione dei fondi, condannandoli alla restituzione di somme importanti per un totale di 1 milione ed 800mila euro.

Ma il clima a palazzo di città è teso con i primi fuochi di campagna elettorale che iniziano ad accendere gli animi ad un anno dal rinnovo del sindaco e del consiglio comunale.

Prime candidature a sindaco con un Geremia Biancardi alla ricerca della riconferma, anche se dal 96′ ad oggi mai nessun sindaco ha visto rinnovare il suo mandato. Nola è una città che non concede repliche, e ora si iniziano a fare i nomi di probabili candidati, primo tra tutti lo stesso Paolino Santaniello che potrebbe essere l’uomo di riferimento dell’Udc.

Ma nel “palazzo” iniziano a verificarsi stranezze che alimentano i veleni tra le stanze del potere. Una email sarebbe stata inviata da un computer di un ufficio, utilizzando la password e la posta elettronica dell’assessore al bilancio Antonio Russo; posta che avrebbe anticipato il contenuto di una delibera e messo in risalto le mancate qualità di un dirigente per lo svolgimento delle mansioni assegnate. Russo ha asserito di non avere mai inviato la mail, tanto da presentare un esposto in Procura per denunciare l’accaduto.

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