Politica

Nola – Trinchese “scaricata”, necessario un atto da vera politica

Politica strana dove non bastano i numeri per avere spazio e considerazione; dove non servono quasi 2000 preferenze ed un sostanziale apporto alla rielezione del sindaco, per sedere al tavolo decisionale per il nuovo assetto politico-amministrativo. Nola si dimostra anomala anche in questo. A due mesi dalla elezioni Cinzia Trinchese è stata “scaricata” dai poteri forti, dalla cabina di comando del Biancardi-bis, relegandola ad un ruolo di riserva a tempo. Una mancanza di rispetto nei confronti di una donna che negli ultimi due anni ha dato ossigeno ad un esecutivo, mantenendo viva ogni attività attraverso l’assessorato ai Beni Culturali e le numerose iniziative programmate.

Una vitalità ripagata dai consensi, 1936 per la precisione, che hanno portato Cinzia Trinchese ad essere la consigliera più eletta. Ma alla resa dei conti per lei non c’é stato più spazio; niente Vicesindaco, niente Lavori pubblici, ma un periodo di riserva di due anni e mezzo che la dovrebbe portare alla sostituzione di De Lucia dopo i primi 30 mesi di amministrazione, con l’avviamento dei progetti già programmati.

Una riserva di lusso, che potrebbe avere uno scatto di orgoglio. Trinchese potrebbe rinunciare a qualsiasi delega, per restare in consiglio, valutando ogni scelta in maniera indipendente, in attesa di una candidatura regionale che potrebbe arrivare, evitando di rischiare di lasciare il posto di consigliere per riporre completa fiducia in un sindaco e un esecutivo che potrebbe, con un colpo di mano, escluderla dalla vita politica cittadina.
Una scelta valutata e non di piena fiducia verso persone che non hanno minimamente esitato ad andare controcorrente rispetto a quanto probabilmente concordato in campagna elettorale.

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