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Nola – Stop alle paranze, maestri di festa pronti a rinunciare al Giglio

Sanzioni in arrivo per due paranze storiche della festa dei Gigli. Sono la San Massimo o Trinchese e la Volontari. Sono accusate di aver ritardato, causa numerose girate su se stesse, di aver ritardato la durata della processione pomeridiana. A loro carico sarebbe stato deciso dal Cda della Fondazione la squalifica di un anno. Una dura penalità che sé confermata, escluderebbe lo spettacolo della festa stessa, con le due squadre di cullatori tra le più numerose, colorate e folkloristiche dei gigli di Nola.
L’ipotesi di squalifica ha generato in città una agitazione che riscalda il clima agostano già infuocato. le prime conseguenze iniziano a materializzarsi. Il maestro di festa del giglio del Fabbro, che ha come paranza la Trinchese, ha protocollato in comune un avviso di rinuncia al giglio in caso di squalifica. Una scelta dettata dal fatto che il maestro è un componente della paranza che quest’anno festeggia i 40 anni dalla fondazione. Dunque uno schiaffo troppo grande da sopportare e lunedì potrebbe arrivare la rinuncia definitiva.
Stessa storia anche per la paranza Volontari di Peppe Cutolo, che per il 2015 cullerà il giglio dell’Ortolano. Un anno di squalifica all’orizzonte e rinuncia pronta ad essere protocollata.
Per Cutolo la decisione che sarebbe stata adottata dalla Fondazione appare severa mentre il Cda avrebbe sorvolato sugli stendardi affissi sui gigli, sulla musica troppo alta, e poi l’accusa di ritardo andava estesa dal Panettiere al Sarto senza distinzione, perché tutti hanno accumulato ritardi più o meno ingiustificati.
Maestri e capi paranza sono pronti ad agire di conseguenza, in attesa delle decisioni ufficiali che saranno adottate dalla Fondazione.

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