Politica

Nola – Querelle Mandatopoli, composta la commissione: le indagini vanno avanti

Questione mandatopoli al comune di Nola. La magistratura continua il suo lavoro di indagine, e sembrerebbe che, nel mirino dei magistrati, siano finite anche associazioni e cooperative. Un’inchiesta che punta a definire ruoli e responsabilità dei vari imputabili. In città è forte il bisbiglio di chi prova a commentare l’accaduto. Molti vorrebbero far cadere la responsabilità delle azione di alcuni impiegati, sull’amministrazione Napolitano; apparentemente logico per sequenza temporale, per una guida politica che nel tempo non è cambiata se si guardano i nomi dei consiglieri attuali, quasi tutti presenti nella passata consiliatura.

Ma la politica da indirizzo e non opera con i capisettori a definire le azioni amministrative, forse è mancato quell’azione di controllo dei vari revisori dei conti, ma degli stessi consiglieri componenti le varie commissioni. Ed il segretario comunale, dopo aver ridefinito l’assetto degli uffici ed in particolare quello di ragioneria, ha provveduto a nominare la commissione tecnica, come prevista da una delibera di giunta, che avrà il compito di controllare gli atti economici prodotti dall’ente dal 2004 ad oggi, a seguito dell’azione giudiziaria in corso, che ha determinato le dimissioni di una dipendente, e il trasferimento di altre tre impiegati, in forza alla ragioneria,  ad altre mansioni.

Insieme al segretario Montazzoli, e al dirigente del settore ragioneria e finanze Marotta, compongono la squadra di controllo, Giovanni Greco e Francesco Terracciano, rispettivamente presidente e componente dei revisori dei conti, e il professionista esterno Giuseppe Terracciano, che riceverà un compenso di 11mila euro per le sue prestazioni. Intanto tutti i pagamenti sono stati bloccati dal segretario generale, fino a quando non saranno effettuate le verifiche di cassa.

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