Cronaca

Nola – Plance pubblicitarie, dai tagli alle installazioni

Plance pubblicitarie, impianti 6×3 elementi di consigli per gli acquisti, che colorano le strade della città. Per le amministrazioni dovrebbero rappresentare una fonte di reddito, ma non sempre è così.

Nel 2009, all’alba del primo mandato del sindaco Biancardi, la questione plance fu affrontata con energia, e l’amministrazione puntò sul ripristino della sicurezza e legalità. Entrarono in azione i fabbri che liberarono incroci e strade dagli impianti pubblicitari abusivi, rientrando anche nelle regole stabilite dal codice della strada.

Quanto fu fatto nel 2009, doveva rappresentare un punto di partenza. Lo start per un riordino generale del settore, con il varo di una normativa che si adattasse alle moderne esigenze, sostituendo un regolamento datato 1998.

Dal 2009 al 2014. Il sindaco Biancardi è al secondo mandato, e si iniziano ad intravedere segnali di attività in questo senso. La giunta ha approvato il Piano generale degli Impianti pubblicitari, in data 17 settembre, piano che dovrà essere votato dal consiglio comunale, e che pensionerà, definitivamente, l’attuale regolamento vigente del 29 ottobre del 1998.

Fino al voto dei consiglieri si potrebbe verificare un blocco del rilascio di nuove autorizzazioni, e la polizia locale dovrebbe vigilare, in quanto organo della P.A., segnalando tempestivamente all’autorità amministrativa, l’eventuale ipotesi di vizio di eventuali autorizzazioni rilasciate e del relativo abuso d’ufficio ascrivibile al funzionario responsabile del procedimento, che abbia rilasciato l’autorizzazione in violazione di legge.

Sulla base di quanto descritto, per le strade di Nola sono state installate numerose plance, anonime e senza nessuna indicazione di autorizzazione o di proprietà. Plance posizionate negli incroci e in prossimità del ponte dell’autostrada. Sul sito del comune non sono presenti né delibere, né determine che ne abbiano previsto la realizzazione. Misteri nolani che chiedono risposte, in nome della trasparenza e della legalità, in nome della legge, delle regole vigenti e delle funzioni, che ogni organo amministrativo deve seguire e far rispettare.

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