Cronaca

Nola – Piazza a Piazzolla, ”ritrovati” i soldi dopo quattro anni

Ancora contenziosi, ancora interessi e spese per mancati pagamenti. Decreti ingiuntivi che diventano esecutivi per la mancata opposizione del Comune. Una consuetudine per l’ente nolano, con l’ennesima vicenda datata, che rischiava di sfociare in un procedimento penale.

E’ la storia dei lavori di pavimentazione della piazza di Piazzolla, lavori eseguiti dalla Alfa Marmi ed ultimati nel 2011. Dopo il pagamento di un primo stato di avanzamento, avvenuto nel luglio del 2007, al completamento della posa in opera, la società emette fattura per l’importo dovuto, il 2 novembre del 2011. Soldi vincolati e provenienti dalla Cassa Depositi e Prestiti, quindi nella disponibilità dell’Ente.

Il 14 dicembre del 2011, il Comune risulta ancora inadempiente, e quindi la società presenta un decreto ingiuntivo che maggiorava la somma di interessi e spese. Decreto divenuto esecutivo il 21 marzo del 2012 per la mancata opposizione del Comune. Dunque atto di precetto e successivo atto di pignoramento. L’Alfa Marmi notifica un atto di citazione per l’accertamento dell’obbligo del terzo, il cui giudizio pende davanti al Tribunale di Nola con udienza fissata per il 23 giugno 2016.

Ma la società non si limitava solo all’atto di citazione, presentava anche una denuncia alla Procura per accertare la destinazione lecita o illecita della somma spettante, erogata dalla Cassa Depositi e Prestiti, con un procedimento penale attivo.

L’ufficio legale comunale si metteva in moto, trovando la somma, accertando l’effettiva disponibilità dell’importo, con la Giunta che ha approvato uno schema di transazione, attivando la procedura di liquidazione entro trenta giorni a partire dal 18 settembre.

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