Cronaca

Nola – Operazione "Immaturi": la GdF sequestra nuovi documenti al "Pacioli"

Nuovi tasselli, che integrano le già gravi risultanza dell’operazione “Immaturi”, sviluppata dalla Guardia di Finanza del Gruppo di Torre Annunziata, nell’ambito della inchiesta della Procura della Repubblica di Nola, con la coordinazione di Paolo Mancuso, sulla vicenda dell’Istituto paritario “Luca Pacioli”.

Sequestrato dalle Fiamme Gialle, in mattinata, nella sede dell’Istituto, in via San Massimo, altro materiale documentale, bloccando, di fatto, lo svolgimento della terza prova, prevista in mattinata, e nel materiale sequestrato, figurano gli atti del documento programmatico didattico, che viene depositato il 15 maggio ed è propedeutico alle prove degli esami di maturità.

L’intervento per l’ulteriore sequestro, in coincidenza con la conferenza informativa, a Palazzo Orsini, con la partecipazione del Procuratore Mancuso e del generale Rapanotti, comandante provinciale della Guardia di Finanza di Napoli. Focalizzato il complesso e sistematico meccanismo di condotte criminose, per consentire l’accesso agli esami di Stato per candidati, che non ne avevano i requisiti previsti dalla legge; condotte criminose, riferite al falso, alla corruzione, alla soppressione di atti pubblici, per il profitto e l’utilità di quanti risultano coinvolti, a vario titolo, nella gestione e nelle attività del Pacioli.

In pratica, le condotte criminose al vaglio dell’inchiesta erano funzionali a far conseguire i diplomi di Maturità scientifica, geometra, ragioniere, decoratore plastico, perito elettronico ed informatico, versando dai tre mila agli otto mila euro. Somme versate, prima degli esami, dai candidati, con la garanzia di poter disporre dei compiti belli  e fatti, da copiare e consegnare alla commissione d’esame.

Lo stop della terza prova, disposto dall’ufficio provinciale scolastico di Napoli, prelude, in concreto, all’annullamento degli esami.

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