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Nola – Nula di fatto per la commissione d’indagine richiesta dall’opposizione

NOLA – Si è conclusa praticamente con un nulla di fatto la discussione mattutina in consiglio comunale, a Nola, focalizzata su una richiesta avanzata dai consiglieri d’opposizione, Iovino, Tripaldi, Pizzella, Cutolo, Marone, e relativa alla possibilità d’istituzione, come previsto dallo statuto comunale, di una commissione d’inchiesta mirata a fare luce su una serie di questioni, afferenti l’attività di gestione dell’ente.

Molteplici le motivazioni presentate dalla minoranza comunale, da quelle afferenti al percorso dell’ultimo mandato, con notevoli ritardi nell’adesione alle richieste di accessi agli atti, fino alla mancata partecipazione, in più occasioni, di dirigenti comunali alle sedute delle diverse commissioni consiliari. E poi ancora dubbi, questa volta rispetto ad anomalie che la stessa opposizione avrebbe riscontrato su delibere e determine relative a diversi settori della vita cittadina.

Una discussione che si ferma al primo limite di tipo formale; da regolamento, la richiesta di istituzione di una commissione d’inchiesta, da sottoporre all’assemblea, necessitava delle adesioni di 1/3 del consiglio comunale, con sottoscrizione di 8 consiglieri, a fronte delle sole 5 raccolte; un gap che l’opposizione mirava a colmare con l’ausilio delle forze di maggioranza, auspicio che non ha trovato però riscontro durante la seduta mattutina.

Una sovrapposizione con l’operato della commissione controllo e garanzia, il commento del capogruppo di Forza Italia, Franco Nappi; un’azione che non si interrompe, la replica dai banchi dell’opposizione del consigliere Vincenzo Iovino.

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