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Nola – Manifesti elettorali “fuorilegge”: guerra aperta tra dirigente e candidati

E’ guerra aperta tra candidati sindaci e consiglieri e il comune di Nola. Il motivo del contenere gli spazi elettorali utilizzabili per l’affissione di manifesti di propaganda. La superficialità registrata ha portato il comando di polizia municipale ad elevare 38 verbali nei confronti di singoli candidati per non aver rispettato quanto determinato per legge in materia.

La 212 del 56 e la 515 del 93 definiscono la disciplina della propaganda elettorale che ha inizio 33 giorni prima della data delle elezioni. Una legge in questa prima fase disattesa dai più che hanno occupato spazi destinati alla pubblicità ed hanno affisso manifesti senza il nome del committente obbligatorio. Un’affissione selvaggia che ha alimentato polemiche, anche a seguito della mano pesante delle istituzioni locali che stanno applicando alla lettera quanto stabilito dalle autorità competenti. Molti anche gli striscioni attaccati a balconi e terrazzi, per i quali sono state elevate sanzioni.

L’ufficio competente si è attivato per tempo comunicando, attraverso una nota stampa, la tabella delle norme spesso violate con le relative sanzioni che saranno applicate dalla Prefettura con una somma variante da 103 a 1032 euro. Molti i manifesti affissi anche su mura private, violazione questa che va al di là dell’aspetto amministrativo sfociando nel penale.

Il dirigente Felice Maggio, a seguito di una nota del segretario generale Montazzoli, ha messo in atto la corretta procedura. Al lavoro una squadra di 5 vigili urbani che monitoreranno il territorio alla ricerca di palese violazioni della legge. Sarà informato il sindaco e il commissariato locale di polizia, per definire le azioni da intraprendere.

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