Cronaca

Nola – Mandatopoli, Fabbrocini propone un risarcimento alternativo per Mercogliano

Vicenda Mandatopoli a Nola. Lo scandalo che ha travolto il Comune nello scorso mese di agosto inizia a registrare i primi verdetti. Dipendenti infedeli, cittadini complici e un imprenditore avevano messo in atto un sistema di falsi mandati di pagamento, che avrebbero sottratto alle casse dell’ente un milione e trecentomila euro. Nella vicenda risultano coinvolti Mena De Sena e Angelo Ranieri, dipendenti comunali, per i quali il gup ha chiesto la condanna a sei anni di carcere, tre anni per Salvatore Galeotafiore. Pene già ridotte di un terzo.

Il gup Giuseppe Sepe ha proposto per le cinque richieste di patteggiamento, due anni di reclusione per gli altri indagati coinvolti nella vicenda Broda, Basile, Castaldo, Scafuro e Montamarro. Il comune di Nola si è costituito parte civile chiedendo un risarcimento di 400mila euro. La discussione degli avvocati difensori è stata fissata per il prossimo 13 maggio. Discorso a parte per l’imprenditore Antonio Mercogliano che è stato l’unico a optare per il processo ordinario. Secondo l’accusa avrebbe fatto parte del sistema creato per falsificare i mandati all’ufficio ragioneria, con la prima udienza che si svolgerà il 7 maggio. Sulla richiesta di risarcimento da parte del Comune l’avvocato Fabbrocini ha proposto una soluzione complessa basata su un misto di somme da versare, crediti vantati da rinunciare e opere edili da poter realizzare. Una soluzione che dovrà essere valutata dal collegio A del tribunale nolano.

 

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