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Nola – Mancata sfilata del Giglio a Pietrelcina, parla padre Marciano Morra

Il flop per la mancata partecipazione del giglio a Pietrelcina è stata una brutta figura. Non può essere definito diversamente lo stato di vergogna riversato sulla città e di riflesso l’intera Festa dei Gigli, dall’amministrazione comunale.

Limiti organizzativi, nessun rispetto istituzionale nei confronti del sindaco del comune beneventano, nessun rispetto religioso per i frati minori cappuccini, organizzatori della tre giorni in onore di San Pio.

Dopo i contatti che avevano definito i dettagli per la ballata del giglio del Beccaio per la sera del 22 settembre, nessuno si è degnato di avvisare del cambio di programma, non una telefonata, non un telegramma. A Pietrelcina si sono ritrovati a giustificare l’atteggiamento nolano con pacata diplomazia, ma decisi a non avere più che fare con le istituzioni nolane e con la città.

Dopo le dichiarazioni di Franco Grilletto, che avevano raccontato la versione dei fatti del comitato del Beccaio, abbiamo intervistato il padre superiore Marciano Morra, che ci ha raccontato quanto successo e la delusione per la mancanza di rispetto e di insensibilità mostrata dalla politica cittadina, che aveva giustificato la mancata partecipazione per motivi tecnico-organizzativi, con la Fondazione a sottolineare l’inopportuna promozione ed organizzazione di eventi esterni, che avrebbero potuto compromettere l’iter burocratico dell’intera rete verso l’Unesco. Ma il flop Pietrelcina ha confermato piccolo chi crede di diventare grande attraverso il sigillo immateriale, ha evidenziato le incapacità gestionali e organizzative di eventi importanti, confermando ancora una volta la capacità di perdere occasioni utili per promozionare l’immagine della città.

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