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Nola – La Commissione di Controllo interroga i dirigenti per la raccolta dei rifiuti

Continuano le audizioni della Commissione di Controllo e Vigilanza del comune di Nola.
Ieri i componenti si sono incontrati per ascoltare il dirigente del settore ambiente Bernardo Arienzo e il responsabile Giuseppe Napolitano, sulla Buttol e il contratto di affidamento del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti. Richiesti chiarimenti in merito al rispetto degli obblighi e delle prestazioni previste nel contratto, da parte della società
La fornitura dei sacchetti e la gestione del centro raccolta, comporterebbe un pagamento di un canone annuo, da parte della Buttol, di 10mila euro. Ma l’attuale dirigente Arienzo è stato costretto a diffidare la società al versamento di 20mila euro per gli anni 2012 e 2013, ad oggi ancora non pagati, e al rispetto di tutti gli obblighi contrattuali.
Un paradosso emerso in commissione è il pagamento delle premialità per il superamento delle percentuali di differenziata ottenute nel corso degli anni. Per contratto sarebbero riconosciute alla Buttol e non al Comune di Nola, che le potrebbe riversare in favore dei cittadini con un abbassamento delle aliquote da pagare, per benefici diretti per le famiglie indigenti, o per reinvestirle in servizi legati all’igiene urbana.
In merito il dirigente si è riservato di fornire la documentazione necessaria per la prossima seduta di commissione prevista per il 30 settembre. Criticità sarebbero emerse anche per il centro di raccolta, dove sarebbero emerse carenze igienico sanitarie.
Un’altra anomalia riscontrata sarebbe legata ad un pagamento, effettuato nel 2013, per la raccolta dei rifiuti nel corso della festa dei Gigli. Un pagamento extra che sarebbe risultato improprio in quanto i servizi straordinari legati al giugno nolano, alle feste patronali, rionali, natalizie e pasquali, al mercato settimanale, rientrerebbero negli obblighi contrattuali.
Per il 2013 la società è stata pagata dal dirigente dell’epoca, cosa che si poteva ripetere anche per il 2014 in base alla determina dirigenziale  101 del 10 giugno che, in base al comma 6 dell’articolo 2 del contratto, il comune poteva richiedere l’espletamento di altri servizi inerenti all’igiene urbana non compresi nel capitolato. Ed in un’ottica di economia di spesa e risparmio dei costi, il responsabile Napolitano e il dirigente Oliva, avrebbero redatto un programma di interventi straordinari quantificati in 32.696 euro. Il comune avrebbe rischiato di pagare il servizio due volte, con l’attuale dirigente Arienzo costretto a bloccare la determina di pagamento.

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