Cronaca

Nola – La città ha salutato il capitano Franzese

Chiamati per una missione, uniti per una passione. Parole dette da monsignor Santo Marcianò, ordinario militare d’Italia, nell’omelia dei funerali dei quattro piloti morti nello scontro tra Tornado lo scorso 19 agosto. I feretri dei capitani Mariangela Valentini, Alessandro Dotto, Giuseppe Palminteri e Paolo Piero Franzese sono stati posti in un hangar della base militare di Ghedi in provincia di Brescia.

Poi i trasferimento nelle città natali. Nola, una città in lutto, ha atteso l’arrivo del feretro del capitano, in un clima di raccogliemeto e solennità. In piazza Duomo il picchetto d’onore ha atteso il capitano Paolo Piero Franzese. Bandiere a mezz’asta, negozi chiusi. Una città in rispettoso silenzio, che ha accompagnato in cattedrale la bara per la celebrazione dei solenni funerali.

Ancora una vita spezzata, ancora un giovane militare di questa terra che ritorna avvolto in una bandiera. Il suo lavoro per la difesa della patria, pilota dei Tornado per la vigilanza dei cieli. Un mestiere difficile con la passione e il senso del dovere che la nazione riconosce, apprezza, e purtroppo è costretta a piangere per incidenti in volo che non lasciano scampo. Il saluto della città nel rispetto del volere dei familiari. Immagini riprese da lontano per testimoniare il momento, per rispettare il dolore.

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