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Nola – Indagini archeologiche nella cripta di San Felice

Presenze di culto fin dall’antichità. A queste conclusioni sono giunti gli esperti della Soprintendenza, dell’Università degli Studi di Napoli e di altri Centri di Ricerca, in base alle indagini archeologiche svolte nella Cripta di San Felice a Nola.

L’obiettivo era quello di ricercare tracce dell’antica presenza della comunità cristinana legata al culto feliciano, e lo studio è stato possibile grazie alla sensibilità e alla lungimiranza della Curia nolana e ai fondi erogati dal cancelliere don Angelo Masullo e all’attenzione della soprintendente Teresa Cinquataquattro.

Un indagine complessa ha vosto impegnati archeologi, storici dell’arte, fisici, geo-vulcanologi, antropologi, archeometri, architetti e restauratori.

Metodi di analisi tradizionali e tecniche diagnostiche  e archeometriche quali la datazione delle malte mediante la misurazione radio carbonica. Una comparazione con altri siti d’interesse dell’area nolana di età classica, paleocristiana e altomedievale dell’area nolana.

Parallelamente all’indagine archeologica è stato avviato lo spoglio e la rilettura delle fonti di archivio disponibili.

Un lavoro strutturato in due fasi con l’analisi del luogo di culto e della parete con la lastra forata da cui scatirisce la “Manna” e l’affresco di San Felice. Rimosso il tabernacolo metallico è stato possibile rilevere una complessa stratificazione muraria . Nella seconda fase sono stati effettuati carotaggi che hanno fornito indicazioni circa la stratificazione archeologica del sito.

Le strutture murari intercettate durante lo scavo lasciano ipotizzare la presenza di un ampio complesso abitativo, al quale apparteneva l’ambiente romano emerso in via San Felice, intorno al quale si ipotizza si siano sviluppati gli edifici sacri successivi a partire dal V secolo.

Suggestiva rimane l’ipotesi della presenza di una domus ecclesiae che, se verificata, rappresenterebbe per l’archeologia cristiana, uno degli esempi più antichi conservati di edifici privati con uso culturale.

Dati di notevole importanza che rimandano ai processi di cristianizzazione che interessarono Nola e il suo territorio fin dai primi secoli dell’Impero.

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