Cronaca

Nola – Il Comune cede le quote dell’Interporto

Rappresentavano l’unico contatto tra l’ente pubblico nolano e l’Interporto Campano Spa. Le cinque quote azionarie, acquisite durante l’amministrazione Ambrosio, avevano un valore economico minimo, ma garantivano una presenza all’interno della società dell’Ente, per sapere le strategie private sul territorio. Un acquisto che era stato finalizzato a questo, ad avere conoscenza diretta di ogni iniziativa imprenditoriale da realizzare sul territorio. Quello spirito oggi viene cancellato da una legge dello Stato che impone ai comuni la dismissione delle partecipazioni possedute in società aventi per oggetto attività di produzione di beni e servizi non strettamente necessarie per il perseguimento delle finalità istituzionali.

Una imposizione prevista dalla finanziaria del 2008 che concedeva alle amministrazioni 36 mesi di tempo, poi prorogata di quattro mesi alla legge di stabilità 2014, con un rinvio al dicembre 2014 con un ulteriore proroga di dodici mesi. Dunque si è alla scadenza del periodo e la Giunta ha provveduto ad attivare il provvedimento ricorrendone i motivi di urgenza.

Già nel 2010 il Consiglio comunale decise per la dismissione delle cinque quote azionarie, mentre si confermò di mantenere le quote in Campania Felix, in quanto società in liquidazione e nell’Agenzia di Sviluppo dell’Area Nolana.
Oggi il valore nominale è di 2582 euro, per un totale di 12911, altre ad un sovrapprezzo per un totale di partecipazione di circa 25mila euro.

Per evitare una svalutazione è stato necessario attivare il procedimento di evidenzia pubblica per la cessione. Una volta definito il valore di cessione che sarà sottoposto a base d’asta, sarà necessario sottoporlo al parere dei revisori dei conti.

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