Cronaca

Nola – Fondi sisma: il Comune chiarisce, ma delibere del 2006 non modificate

Fondi post terremoto e sentenza negativa per il comune di Nola. Una notizia che ha posto in evidenza ancora un debito, che ha reso esecutivo un decreto ingiuntivo per oltre un milione di euro, per il mancato pagamento di un contributo per la ristrutturazione del condominio di palazzo Alfano.

Una sentenza generata dall’azione legale dei condomini nel 2012, quando il Comune riconosceva ai proprietari di palazzo Alfano, il contributo per la ristrutturazione; un contributo mai erogato a seguito dell’insufficienza dei fondi, con una ripartizione delle somme fatta dagli uffici in base alle delibere del 2006 prodotte dalla giunta Napolitano, che avevano predisposto una diversa ripartizione dei fondi.

I difensori del condominio Palazzo Alfano, Carmine Giugliano e Domenico Ruocco, al fine di non alimentare strumentalizzazioni politiche della vicenda hanno voluto precisare che le delibere disapplicate dal Tribunale per giungere alla sentenza di condanna riguardano l’anno 2006 e, quindi, sono precedenti alla amministrazione guidata dal Sindaco Geremia Biancardi.

Una precisazione dovuta e diffusa, ma va precisato che l’attuale amministrazione non avendo provveduto alla modifica delle delibere del 2006, le avrebbe rese esecutive con i pagamenti predisposti dagli uffici comunali, malgrado avesse richiesto un parere ministeriale in merito all’insufficienza dei fondi utili per compensare tutti gli aventi diritto. In cassa esistevano risorse superiori ai 3 milioni di euro, ma non sarebbero bastati a coprire le richieste, proprio per aver applicato gli atti di giunta del 2006 e le nuove ripartizioni elaborate.
E il mancato versamento del contributo al condominio Alfano ha generato la sentenza del giudice civile. Restano dunque attive delle azioni amministrative che potrebbero finire sotto la lente della Corte dei Conti, per valutare l’ipotesi di danno erariale e per accertare eventuali responsabilità.

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