Cronaca

Nola – Fondi post terremoto, comune condannato

Ancora una sentenza negativa, ancora un debito che ricade sulla comunità, che sarà costretta a pagare per la violazione delle norme di applicazione della legge 32 del 92 che fissava i termini per l’erogazione dei contributi alla ristrutturazione degli immobili danneggiati dal sisma del 1980.

Il tribunale civile ha condannato il Comune di Nola al pagamento di oltre un milione di euro, aggravato di interessi, per la vicenda riguardante il condominio Palazzo Alfano, ubicato nella zona di piazza Paolo Maggio; un edificio gravemente danneggiato dal sisma del 1980, che oggi versa in uno stato di degrado strutturale. Una vicenda datata che si è complicata nel 2012, quando il Comune riconosceva ai proprietari di palazzo Alfano, il contributo per la ristrutturazione; un contributo mai erogato a seguito dell’insufficienza dei fondi. Il mancato versamento della somma portò i proprietari ad affidare ai legali Ruocco e Giugliano, il recupero delle somme spettanti, che nel 2012 avviarono il procedimento culminato nella sentenza del 2 gennaio scorso.

La ricostruzione della storia porta al 2006 quando la ripartizione dei fondi post terremoto era stata fissata con diverse delibere della Giunta Napolitano. Durante l’attuale amministrazione sarebbero stati modificati i termini di assegnazione estendendo la lista dei beneficiari, senza procedere a richiedere al Ministero gli ulteriori fondi. In pratica i contributi sarebbero stati assegnati parzialmente ad alcuni aventi diritto, escludendo tra gli altri, i proprietari di palazzo Alfano.

Il giudice avrebbe considerato illegittime le delibere della Giunta Biancardi, perché non avrebbero modificato quelle precedentidel 2006 che fissavano una diversa ripartizione.

Dunque si potrebbe ipotizzare un danno erariale, con la magistratura contabile chiamata a stabilire eventuali responsabilità in merito agli atti amministrativi considerati dalla sentenza illegittimi, con un carico economico a carico delle casse comunali, che diventa gravoso se si considera anche il pagamento del lodo a Campania Felix.

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