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Nola – Fondazione Festa dei Gigli, Ambrosio chiede l’abolizione

Ritorno al centro degli interessi della commissione Trasparenza, la Fondazione Festa dei Gigli. L’organismo, presieduto da Franco Ambrosio, si è riunito per discutere della legittimità della costituzione della Fondazione. La risposta nel merito del segretario generale Montazzoli, secondo Ambrosio, è stata elusiva ed evasiva, e non ha risolto i dubbi. Ora, in regime di autotutela, la Commissione chiede al segretario risposte sulla legittimità di quanto svolto fino ad oggi dal Cda. Dalla accertata personalità giuridica, alla stipula del contratto con il direttore artistico e con due componenti esterni per una spesa annua di 50mila euro. Per il presidente Soprano la Fondazione può operare in piena autonomia. Infatti ogni responsabilità per quanto stipulato, ricadrà solo sul presidente che ne risponderà in prima persona, mentre sulla questione commissioni, il consiglio comunale  sarà interpellato solo per la modifica dello statuto.

La Fondazione è da ritenersi un organismo a tutti gli effetti privato, che dovrebbe sostenersi con fondi propri e devoluti da privati cittadini e aziende. Un’autonomia economica che autorizzerebbe una gestione libera e indipendente, ma nel caso specifico e fino ad oggi, non sembrano esserci fondi nelle casse, che restano in attesa degli annunciati 300mila euro che il sindaco Biancardi ha annunciato di versare per i prossimi 5 anni. Un milione e mezzo di euro; una cifra importante rispetto alla realtà economica dell’Ente.

Dunque un organismo privato finanziato con denaro pubblico? Questo ha votato il consiglio comunale di Nola? Ambrosio si autodenuncerà alla Corte dei Conti, perchè quanto votato in consiglio, potrebbe generare un danno erariale per il Comune, in base alla Spending Review, che proibisce ai comuni di versare contributi economici a partecipate o Fondazioni, considerati soggetti privati.

Ambrosio ha già avuto un’esperienza, qualche decennio fa, con la Fondazione Giordano Bruno, progetto arenatosi proprio per mancanza di contributi privati, ed oggi, riconosciuto l’errore, chiederà di abolire la Fondazione Festa dei Gigli e di ritornare al vecchio Ente Festa con una gestione diretta della Festa dei Gigli.

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