Politica

Nola – Festa dei Gigli: la Fondazione in "balia" della politica

Anomalia di una festa che si sforza a cambiare, che vuole mettersi il vestito pulito, proponendosi al mondo come vergine immacolata puntando ad essere innalzata sull’altare immateriale dell’Unesco. E la festa 2014 inizia come da tradizione, con le domande dei nuovi maestri di festa pervenute presso il comando vigili, con l’apertura delle buste effettuata dal segretario comunale Montazzoli, alla presenza del presidente della Fondazione Raffaele Soprano. Una presenza marginale quando il cuore del nuovo sistema creato, doveva portare al centro della scena la Fondazione Festa dei Gigli, con le nuove regole di autonomia dalla politica, e con un Cda capace di valutare, proporre, decidere,

Nulla di tutto questo con le buste aperte alla presenza di un rappresentante della società civile e di un consigliere comunale. Ancora la politica presente per mantenere vivo quel cordone ombelicale che lega la festa a consiglieri e assessori.

A nostro giudizio le domande potevano anche essere consegnate al comando vigili, ma l’apertura pubblica doveva essere effettuata esclusivamente dai membri del Cda così come avverrà, per la successiva assegnazione, alla mezzanotte di domenica23 giugno.

Ventidue le istanze pervenute al comando vigili urbani entro le ore 12.00 di sabato 8 giugno. Nello specifico: tre domande per il Giglio dell’Ortolano, una per il Giglio del Salumiere, due per il Giglio del Bettoliere, due per il Giglio del Panettiere, cinque per la Barca, una per il Giglio del Beccaio, due per il Giglio del Calzolaio, cinque per il Giglio del Fabbro e una per il Giglio del Sarto.

Una Fondazione apparsa poco libera anche nella comunicazione. Infatti la nota stampa dell’apertura delle buste è arrivata tramite i canali del comune, confondendo le competenze e lasciando intendere l’esistenza di un mix di intrecci, di fatti e personaggi, che sono ancora all’interno della festa, e capaci di condizionare la Fondazione, nata come organismo indipendente e capace di gestire scelte e decisioni in assoluta libertà, senza condizionamenti. Ma finchè l’ente vivrà con i soldi pubblici dovrà subire la voce e i consigli di chi, attraverso i gigli, ha acquisito potere elettorale, portando la festa tra i banchi del consiglio comunale; politica che si prepara ad un lungo periodo elettorale che porterà al voto nel mese di maggio del prossimo anno.

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