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Nola – Festa dei Gigli 2014: la Fondazione vara le commissioni

Fondazione Festa dei Gigli. Un organo che era nato per dare regole certe alla storica tradizione nolana, per evitare di ripetere gli errori del passato. Fortemente voluta dal sindaco Geremia Biancardi, il nuovo organismo doveva accompagnare verso l’Unesco la festa nolana, con gli articoli di uno statuto votato in consiglio comunale. E si sa le regole devono essere scritte per definire comportamenti  uguali per tutti.

Ma quando chi ha scritto le regole le disattende, quale futuro potrà avere la festa?

Purtroppo nostro malgrado siamo costretti ad evidenziare le solite anomalie nolane. Questa mattina sono state varate le commissioni che in base all’articolo 25 dello statuto della Fondazione, dovevano essere 4 e suddivise in Giuridica, Cultura, Percorso Gigli e Disciplina con la presenza di nove membri, mentre il Cda né ha generate 7 con 49 membri. Interpellato il presidente Raffaele Soprano, sulla differenza tra quanto sottoscritto e quanto fatto, ha definito la scelta un’apertura alla città con  l’aumento del numero delle commissioni e dei membri, che non rappresenta un carico economico per le funzioni gratuite dei singoli  componenti.

Infatti, da statuto, i membri non percepiranno indennizzo salvo rimborso per le spese sostenute per ragioni di ufficio. E se la matematica non è un’opinione un conto è rimborsare eventuali spese per 9 membri un conto per 49.

La Commissione Giuridica prevedeva tre membri da scegliere tra avvocati, magistrati, docenti universitari e notai, e si doveva occupare delle forme di tutela della Festa, con attivazioni di rispetto dell’etica religiosa su indicazione del Vescovo. Gli stessi membri dovevano comporre anche la Commissione Disciplina presieduta dal presidente della Fondazione, incaricata di irrorare sanzioni pecuniarie e interdittive. Invece è stata creata la Commissione Legalità con sette membri di cui solo un paio risultano in possesso dei requisiti previsti dallo statuto.

La Commissione Cultura doveva avere tre componenti scelti fra esperti e studiosi di feste e tradizioni popolari, uno dei quali di diretta nomina del vescovo. L’attività della Commissione era finalizzata al riconoscimento in sede Unesco e al vincolo di salvaguardia della struttura del Giglio. Doveva approvare anche i testi delle canzoni, con il diritto vescovile di intervenire nel caso le parole erano in contrasto con la fede e la morale cattolica.

Nella variazione odierna sono state create due commissioni Musica e Canzoni e Tradizioni e Cultura, facendo crescere i componenti da 3 a 14.

L’articolo 28 della statuto prevedeva l’istituzione della Commissione Percorso Gigli composta da tre membri che dovevano controllare i tempi della processione ed eventuali eccessi o violazioni vietate dal regolamento, la commissione è stata allargata a sette membri aggiungendo anche la competenza sul rivestimento. Anche in questo caso i componenti sono diventati sette.

Inventate di sana pianta le Commissioni Accoglienza ed eventi, la Commissione Speciale Premio, la Commissione Rapporti con la città.

Dunque a cosa servono le regole e come si pensa di farle rispettare, se chi ha redatto lo statuto le ignora operando fuori dalle norme del regolamento? Come si pensa di sanzionare maestri e paranze se si creano i presupposti per contestare ogni tipo di multa o sanzione, attivando commissioni che non sono conformi allo statuto? Se chi deve mettere ordine genera confusione, allora la Festa resterà sempre un’annuale approssimazione, al di là dei sigilli e dei riconoscimenti.

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