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Nola – Esonda l’aveo Casamarciano, abitazioni allagate

Paura, rabbia, disperazione, impotenza, senso di abbandono. Questo traspare dalla parole dei residenti che hanno perso tutto, e oltre a mobili e suppellettili, anche la fiducia nelle istituzioni. L’esondazione dell’alveo Casamarciano ha piegato le speranze di cittadini nolani, sottoposti senza tutela alla furia delle acque.

Il problema è datato, con il reticolo di alvei che attraversano il territorio comunale di Nola, che rappresentano il pericolo ad ogni precipitazione intensa. Già il 5 settembre scorso le acque invasero le abitazioni, e le pompe idrovore dovettero lavorare insieme ai residenti e ai vigili del fuoco, per aspirare le acque, consentendo a fango e melma di coprire ogni cosa. Inutili gli appelli, le istanze al comune di Nola, le chiacchiere inutili dallo stesso finale: il comune non ha competenza, l’ente non ha i soldi per pulire e dragare i canali. Insomma nessuna speranza nelle istituzioni, ma nella clemenza del tempo, con la pioggia che costringe i residenti a dormire vestiti per la paura di essere sorpresi dall’acqua nel sonno.

Il problema è la presenza di una grossa quantità di sedime che ha alzato il letto del torrente, che ingrossandosi rompe gli argini ed invade la campagna circostante con le acque che si sono scavate un corso di deflusso che si ferma proprio nell’area delle due abitazioni. I residenti si chiedono cosa bisogna ancora aspettare, noi diciamo di provarlo a chiedere agli abitanti di via dei Cipressi. Esempio di impotenza per tante amministrazioni, con gli abitanti costretti a convivere con una strada che diventa fiume ad ogni pioggia intensa, e stanchi di chiedere soluzioni ad un problema che nessuno vuole risolvere.

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