Politica

Nola – Elezioni, Tripaldi: “Inaugurazioni selvagge di Biancardi spot elettorali a spese dei cittadini”

Hanno abbandonato la città per cinque anni, e adesso si fanno pubblicità inaugurando scatole vuote.”

È furente la reazione della candidata del centrosinistra Mariafranca Tripaldi, alla notizia dell’ennesima inaugurazione-spot organizzata giovedi 15 maggio dall’amministrazione Biancardi, per i cantieri del Parco urbano archeologico dell’incrocio tra via Merliano e via La Rocca (l’ex Palestra Carducci).

Biancardi e Trinchese hanno tagliato due nastri dello stesso cantiere in meno di dieci giorni – incalza la Tripaldi – si esagera, ormai da settimane si  rattoppano piazze, rappezzano strade e marciapiedi,  si promettono futuri interventi fognari e passaggi ferroviari, ci manca solo che promettano di giocare a Nola i prossimi Mondiali di calcio e siamo a posto.

Se appena un cantiere è minimamente decoroso come quello dell’ex palestra Carducci – rilancia la candidata – addirittura di inaugurazioni ne fanno due, se non tre o quattro…..

Un elenco lungo e dolente quello di Mariafranca: “Credono di cavarsela con poco, ma i nolani non sono sciocchi: l’amministrazione sciatta ed insipiente della compagine della destra  ha reso il centro storico deserto e ha abbandonato Piazzolla  ed il Pizzone al loro destino, privandole di ogni pianificazione; non hanno avuto la forza di costruire uno stadio  

degno di questo nome; hanno lasciato morire aree bellissime come la collina di Cicala e il castello; hanno consentito che l’Anfiteatro Laterizio cadesse nel dimenticatoio.

La cinta muraria del Parco urbano è certamente apprezzabile, ma come si può affermare il successo della propria attività amministrativa se si considera il seppellimento del Villaggio preistorico? Per piazza d’Armi poi si può ancora parlare di successi? Il cuore della

città è una discarica a cielo aperto, milioni di soldi buttati e infinite occasioni di finanziamento europeo perdute, con il Museo della cartapesta che oggi è poco più di un miraggio. Si può brindare ovunque si voglia… negando il dolore dei cittadini costretti a vivere in una città morente!!”

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