Politica

Nola – Elezioni, inizia il “totocandidature”

Iniziano a delinearsi i nuovi posizionamenti tra le fila di partiti e movimenti, per la prossima campagna elettorale. Il primo dato è che sono pronti a ritornare in campo, tutti coloro che sono stati attivi politicamente, ma non sono mai riusciti ad essere eletti. Dunque una fitta pattuglia si delinea all’orizzonte.

La lista Hyria intorno a Mario Simonetti, raggruppa giovani professionisti di Nola, Piazzolla e Polvica e si schiera a sostegno di Forza Italia e del sindaco Biancardi; il Centro Democratico di Romeo Pastorino vuole essere l’alternativa all’attuale maggioranza. Pronte le due liste civiche a sostegno di Franco Ambrosio sindaco: “Nola ai nolani” e “Etica e politica”. Liste corteggiate sia da Udc che dal Nuovo Centro-Destra, per realizzare una grande coalizione. Ambrosio ha ringraziato e rispedito al mittente l’invito, scegliendo di correre da separato, con una possibilità in più di andare in ballottaggio.

Sul fronte dei partiti l’Udc potrebbe contare su due liste di appoggio, quelle di Paolino Santaniello, mentre cresce la possibilità di candidare a sindaco Carmela Scala. Una proposta diretta che potrebbe essere presa in considerazione.

Il Nuovo Centro-Destra non sembra tanto sicuro di sostenere la maggioranza uscente. Il partito guarda alla costituzione della lista affidando il compito all’assessore Caccavale e al dirigente Maggio.

Forza Italia, il partito del sindaco Biancardi, resta silente e in attesa con l’onorevole di zona punterebbe ad una figura femminile, che potrebbe essere la moglie del presidente della Fondazione Festa dei Gigli, già coordinatrice delle donne azzurre di Forza Italia. Una scelta rosa che Paolo Russo vorrebbe proporre anche per Marigliano. Dunque tutti alla ricerca di un’alternativa a Biancardi ogni giorno più lontano dalla riconferma.

Il Pd aspetta dall’esito delle primarie il nome del candidato sindaco. La scelta tra Napolitano, Costagliola, Passaro e Tripaldi.

Ma l’agorà politica della città si prepara ad offrire anche delle alternative. Crescerebbe la candidatura di un imprenditore operante nel settore della ristorazione. La sua discesa in campo sarebbe sostenuta da una lista forte creata da liberi cittadini, e potrebbe essere l’uomo di punta capace di generare una forte aggregazione intorno alla sua figura.

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