Cronaca

Nola – Diplomi facili: blitz della Guardia di Finanza al "Pacioli"

Doppia prova di esame per i ragazzi candidati agli esami di maturità. E l’inchiesta della Procura di Nola che nell’aprile scorso portò tra Campania, Lazio e Basilicata all’emissione di numerosi avvisi di garanzia, è continuata con l’operazione “Maturità” con il blitz della Guardia di Finanza alla scuola Pacioli di Nola.

Oltre alla prova scritta, i ragazzi, hanno dovuto affrontare anche il lungo interrogatorio delle fiamme gialle. E dalle dichiarazioni è emerso quanto la magistratura ipotizzava. In molti hanno dichiarato di non aver mai frequentato le lezioni e sono arrivati a Nola da ogni parte d’Italia per sostenere la prova scritta, rafforzando il quadro accusativo che era già stato ricostruito dal pm Cristina Curatoli e dal procuratore capo Paolo Mancuso e condivise dal Gip già lo scorso aprile.

Un’ inchiesta che è andata avanti dopo le misure cautelari  e i sequestri attuati nei confronti dei legali rappresentanti, insegnanti  e personale delle scuole “Pacioli” di Nola e “Lauro” di Torre Annunziata, con l’accusa di  associazione a delinquere finalizzata al falso ideologico e materiale, alterazione, occultamento e distruzione di atti pubblici. Risultano indagati Gaetano Galeota, ritenuto dagli inquirenti il gestore occulto della scuola “Pacioli”, e Roberto Conte, candidato alle elezioni regionali del 2010. Entrambi sono agli arresti domiciliari, mentre per i docenti De Angelis, D’Ascoli e Sepe, è stato alleggerita la misura cautelare del divieto di dimora.

Provvedimenti che avevano generato il rinvio delle prove di esame, che hanno avuto inizio in ritardo dopo il via libera ministeriale. Mattinata di prova scritta e lungo interrogatorio per i ragazzi, di età compresa tra i 25 e i 30 anni, che in quasi cinquecento hanno raggiunto Nola da ogni parte d’Italia. Ascoltati hanno dichiarato che il conseguimento del diploma costava tra i 6 e gli 8 mila euro, pagati regolarmente attraverso le rette mensili.

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