Cronaca

Nola – Dipendenti e politici indagati, Comune parte civile

Una vicenda tutta nolana, con presunte irregolarità commesse da dipendenti, ex dirigenti, politici e imprenditori. Ipotizzati abusi di ufficio, di atti contrari ai doveri di ufficio, di mandati di pagamento emessi in favore di ditte non in regola con i contributi previdenziali. 18 le persone coinvolte a vario titolo, in un’inchiesta che vede, per gran parte dei procedimenti, coinvolto il vice segretario comunale e dirigente Santaniello. Tra gli indagati anche l’attuale presidente del consiglio comunale Rino Barone, all’epoca dei fatti assessore alla pubblica istruzione. E’ accusato di abuso d’ufficio in concorso per i lavori effettuati presso l’asilo nido comunale, da un’impresa risultata, secondo l’accusa, non in regola con il Durc, alla quale era stato affidato direttamente il lavoro di sostituzione di un serbatoio e di una pompa idraulica, e di alcuni interventi edili. Lavori che secondo i magistrati, sarebbero costati un importo superiore del 500% al costo reale.

Antonio Mauro e l’imprenditore Antonio Mercogliano, risultano coinvolti nell’appalto per la pulizia dei Regi Lagni. Secondo l’accusa Mauro, utilizzando il proprio ruolo di collaboratore del presidente della SMA Campania, avrebbe indotto l’affidamento a Mercogliano di numerosi appalti per la pulizia degli alvei. La Procura avrebbe ipotizzato il pagamento di una tangente in favore di Mauro da parte di Mercogliano, per tutti i lavori effettuati.

Il Pm ha formulato la richiesta di rinvio a giudizio per tutti gli indagati. Ora sarà il Giudice dell’udienza preliminare, Giuseppe Sepe, a dover valutare se archiviare o rinviare a giudizio le persone coinvolte a vario titolo, nei 14 procedimenti di inchiesta. L’udienza preliminare è fissata per il prossimo 13 ottobre.

Il Comune, in attesa delle decisioni del giudice, si costituisce parte civile, dando incarico di rappresentare e difendere l’Ente, all’avvocato Pasquale Mazzeo. Una decisione della Giunta obbligata visto il coinvolgimento di alcuni dipendenti comunali di ruolo e di altri. L’esecutivo ha giudicato necessario tutelare la posizione dell’amministrazione, per il risarcimento di danni, patrimoniali, non patrimoniali ed esistenziali patiti.

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