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Nola – Consiglio, passano i debiti fuori bilancio

Debiti fuori bilancio, capitolo dolente per molte amministrazioni, carico economico in uscita per somme accumulate negli anni e mai pagate. Tutti i nodi vengono al pettine, tutti i debiti vanno pagati, quelli frutto di sentenze, atti di precetto e decreti ingiuntivi di lettera A, quelli riconosciuti dai dirigenti di lettera E.

Quasi un milione e trecentomila euro di debiti riconosciuti e votati dal consiglio nolano, con la maggioranza non compatta sui debiti di lettera E, con l’uscita dall’aula di tre consiglieri e il supporto di due esponenti dell’opposizione. Debiti su relazione dei dirigenti relativi a servizi sociali, ambientali e culturali, tra i tanti spicca la somma di 96mila euro per l’affidamento di cani randagi.

Nel bilancio generale del comune di Nola sono stati accantonati 5 milioni di euro proprio per far fronte alla copertura di una voragine economica rappresentata da un lungo elenco di spese.

Poi i regolamenti, quello relativo agli uffici e ai Servizi, che avrebbe generato le dimissioni del presidente della Commissione Affari Generali, ufficialmente per motivi personali, ma potrebbe trattarsi anche di una presa di posizione dovuta alla mancata conoscenza del capo all’ordine del giorno, senza aver relazionato in merito.

Approvato anche il regolamento sul controllo analogo delle società partecipate e per la disciplina della commissione pari opportunità.

Questi in sintesi i lavori del consiglio. Ma resta la necessità di capire in che termini si sono generati i debiti votati, il perché dei ritardi, le eventuali responsabilità dirette o indirette, che potrebbero aver generato un aumento delle spese ipotizzando un danno erariale per l’ente. Se i consiglieri di maggioranza lasciano l’aula, cresce il punto di domanda. Un maggioranza non compatta riuscirà a spiegare ai cittadini nolani il perché di tante spese, che assorbono risorse, e depotenziano l’azione amministrativa?

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