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Nola – Consiglio “illegittimo”: l’opposizione scrive al Prefetto

Una seduta di consiglio comunale illegittima. Questo dovrà valutare il Prefetto di Napoli in merito alla richiesta di annullamento, avanzata dai rappresentati dell’opposizione nel civico consesso di Nola. L’atto prodotto è stata la conseguenza della convocazione di un’assise straordinaria, fatta per votare nei tempi il bilancio di previsione. Una sessione straordinaria che rientra nell’ordinarietà delle scadenze consiliari, come previsto dal decreto legislativo 267 del 2000, dal regolamento di Contabilità e dallo Statuto.

I consiglieri evidenziano una palese violazione, che ha impedito l’esercizio delle loro funzioni. La notifica della convocazione del 26 settembre avrebbe dovuto tenere conto dei tempi tecnici garantiti ai consiglieri, per proporre emendamenti alla bozza adottata dalla giunta; 10 giorni dall’avvenuto deposito in segreteria. Emendamenti che dovevano essere posti a votazione non prima del quinto giorno dalla loro presentazione, e dopo aver acquisito i pareri di regolarità da parte dei revisori. La documentazione allegata alla bozza di bilancio, approvata il 12 settembre scorso, è arrivata ai consiglieri il 26 con la relazione dei revisori, e il 29 con il dettaglio dei singoli capitoli del bilancio. Da qui la richiesta al Prefetto di rendere nulla la seduta consiliare e di ripristinare la legalità. Il documento è passato con i voti della maggioranza mentre l’opposizione non ha partecipato all’approvazione del deliberato perché giudicato illegittimo.
Intanto Maria Franca Tripaldi ha chiesto le dimissioni del presidente del consiglio Rino Barone, perché coinvolto in una vicenda giudiziaria, quando era assessore alla Pubblica Istruzione nella passata consiliatura.

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