Cronaca

Nola – Cittadini emarginati senza fogne, cresce la protesta

Abitare nel centro città e non poter usufruire dei sottoservizi. Nel 2013, a Nola, mancano le fogne. E’ la realità che vivono gli abitanti dell’ex via Verdi, a ridosso della strada 7/bis. Dal 1990, ad oggi, chiedono di essere serviti da una rete fognaria che possa risolvere i loro disagi legati ai pozzi nieri e alla loro pulizia.

Difficoltà pratiche legate al gran numero di famiglie che popola la zona; un appello che da oltre 20 anni è caduto nel vuoto. Neanche l’amministrazione Biancardi è riuscita, in cinque anni di governo della città, a realizzare il collegamento di 200 metri che separa le abitazioni con la rete fognaria. Piccoli lavori che avrebbero risolto un annoso problema, facendosi ricordare come la politica del fare e non delle sole promesse.

I costi di smaltimento elevati, ovviamente, vanno a sommarsi poi ai tributi pagati. Costi che si aggiungono a costi, senza ricevere però in cambio servizi. Eppure in un’area dove negli anni è cresciuta l’urbanizzazione, l’ente alla concessione dei permessi a costruire e ad oneri di urbanizzazione da incassare, non ha corrisposto la realizzazione delle opere primarie, in una zona a ridosso dell’alveo Clanio, che traccia la linea di confine con il comune di Cimitile.

Cittadini emarginati, così si sentono gli abitanti della zona. Delusione ed amarezza per promesse non mantenute, per non aver realizzato un servizio primario come le fognature. E per questo stato di abbandono da parte delle istituzioni, sono disposti a mettere in atto un ammutinamento elettorale.

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