Cronaca

Nola – Cimitero, indagati quattro dipendenti

Con l’accusa di concussione e corruzione, quattro dipendenti del comune di Nola, risultano indagati in una vicenda giudiziaria legata alla gestione del cimitero. Si tratta del custode, di due addetti di un dipendente amministrativo. Per Sicondolfi, Velotto, Parisi e Aruta, è stato applicato il divieto di dimora in Nola e l’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria.

Un’attività di indagine iniziata nel 2015, dagli agenti del commissariato di polizia di Nola, che avrebbero acquisito prove, relative alla condotta del personale incaricato alla sorveglianza e alle attività tecniche del cimitero, che secondo il giudice, avrebbe imposto e incassato le somme relative agli interri e alle riesumazioni della salme. Secondo l’accusa sarebbe stata accertata la sottrazione e l’appropriazione, da parte degli indagati, di molte somme di danaro corrispondenti agli importi dei bollettini di pagamento che non sarebbero stati versati alla tesoreria comunale, ma incassate direttamente dai dipendenti. Secondo la procura, il danno provocato alle casse dell’ente, ammonterebbe, per il solo 2015, a circa 50mila euro. Somma che sarebbe destinata a crescere considerato che per l’accusa, il meccanismo potrebbe essere stato attivato già negli anni precedenti. E proprio su questo versante le indagini continuano per appurare l’esatto ammontare delle somme che i dipendenti avrebbero incamerato, in modo improprio e nel corso del tempo.

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