Cronaca

Nola – Cimitero, continuano le indagini

Resta viva l’inchiesta sulla gestione del cimitero a Nola. Una indagine partita da una verifica della struttura su iniziativa della Questura di Napoli. Questura che avrebbe notificato al segretario comunale una nota riservata sulle presunte irregolarità, con gli agenti che avrebbero perquisito le abitazioni di alcuni dipendenti, sequestrando un computer e alcuni documenti. Avrebbero notificato anche alcuni avvisi di garanzia agli interessati dall’inchiesta.
I nuovi sviluppi avrebbero interessato numerosi parenti di defunti, che sarebbero stati invitati a mostrare le ricevute degli avvenuti pagamento della tassa per l’inumazione o esumazione. Nel caso di pagamenti non documentati i cittadini sono stati invitati ad effettuare di nuovo versamento, mentre di riflesso l’attenzione si sarebbe spostata anche sulla verifica delle emissioni di fatture per la gestione dei funerali. Dunque analisi della gestione, delle entrate e recupero delle stesse per limitare il danno economico che si sarebbe accumulato negli anni a carico dell’Ente. Infatti sarebbe stato ipotizzato un danno erariale di oltre 300 mila euro, nel periodo che va dal 2009 al 2014. A seguito della sollecitazione della Questura, il 2 ottobre, il segretario generale Dovetto, ha provveduto a nominare una Commissione tecnica per la verifica della sussistenza o meno delle presunte irregolarità nella gestione del camposanto cittadino. Una Commissione composta da otto componenti, che potevano essere integrati con professionisti esperti di gestione tecnica e finanziaria degli Enti Locali. Un lavoro di indagine interna conoscitiva mirata a determinare l’assenza di irregolarità o la conferma delle irregolarità ipotizzate, denunciando il tutto agli organi giudiziari competenti per le eventuali ipotesi di violazione penale, agli organi amministrativi per le eventuali violazioni che dovrebbero emergere a carico dei dipendenti, alla Corte dei Conti per l’accertamento di un eventuale danno erariale.

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