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Nola – Brooklyn e i Gigli, la Feast cattura il sindaco De Blasio

Il 22 giugno è passato ed ancora tanti nolani hanno negli occhi i momenti di festa della ballata del 2014, che si è conclusa soltanto da poche settimane, ma, oltreoceano, il culto di San Paolino è ancora nel pieno dei suoi festeggiamenti.

Come ogni anno a Nola si rinnova la costruzione degli otto obelischi e della Barca, così a Brooklyn, New York, un Giglio simbolicamente unisce la città bruniana con i suoi emigrati nella terra a stelle e strisce.

Una tradizione, quella della “Giglio Feast”, esportata in tutti gli aspetti caratteristici negli USA già dal 1880, quando i primi emigranti nolani, insieme agli altri residenti italiani di Brooklyn, famoso quartiere della “Grande Mela”, accomunati dalla fede in San Paolino e nella Madonna del Carmelo, decidono orgogliosamente di far rivivere il culto, i suoni ed i colori della peculiare Festa, con la costruzione di un Giglio, ornato con il canonico rivestimento goticheggiante e completamente costruito in ferro, fatto ballare dal “capo”, una figura che racchiude quelle del maestro di Festa e del capoparanza.

Una festa che, come Nola, accompagna un intero mese, quello di Luglio: momenti religiosi si alternano a quelli goliardici e di svago, proprio come quanto accade durante il Giugno Nolano. La sfilata dell’obelisco, distribuita su più giorni nella settimana che accompagna il 16 luglio, giorno in cui cadono i festeggiamenti per la Madonna del Carmelo, ha coinvolto quest’anno anche il sindaco di New York, Bill de Blasio, i cui nonni erano originari di Sant’Agata dei Goti e che a più riprese si è dimostrato partecipe alla tradizioni dei suoi concittadini italo-americani.

Il primo cittadino newyorkese, vestito con la classica mise da cullatore con camicia e coppola, in un clima di festa ed allegria, ha anche lui “simbolicamente” partecipato all’alzata del Giglio, mostrando però una non perfetta padronanza delle meccaniche di trasporto.

La tradizione della “Giglio Feast” è un momento di coesione sociale nel ceppo italo-americano di Brooklyn, dove tutti, anche i bambini con il loro mini-giglio, producono una fattiva collaborazione nelle celebrazioni per i due Santi. Un momento di festa che avvicina Brooklyn a Nola: molti, tra fedeli e curiosi americani, che col naso all’insù ammirano la sfilata del Giglio, potranno anche non aver mai visto la città bruniana, ma la fede in San Paolino annulla le distanze geografiche e trasferisce un pezzo di Festa nel grande mosaico culturale della Grande Mela.

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