Serie DVN Calcio

Nola 1925 – Secondo round con il Sorrento

Allo stadio "Italia" per ripartire in campionato

Ancora una volta il Sorrento sulla strada del Nola. Allo stadio “Italia”, i bianconeri incroceranno i tacchetti nuovamente con i rossoneri. La sconfitta ai rigori nella sfida di Coppa Italia dilettanti non ha scalfito la voglia di fare bene della formazione guidata da mister Stefano Liquidato: l’impegno infrasettimanale non è stato del tutto vano, indicazioni importanti sono arrivate da quei giocatori che non sono stati particolarmente impegnati nelle prime due di campionato.

Nel match di mercoledì, Luigi Tagliamonte è apparso in grande spolvero. Il classe 99 ha messo a segno la rete del momentaneo vantaggio ed è in lotta per una maglia da titolare per la partita di domenica.

Terza gara di campionato con il pensiero che ritorna alla passata stagione. Circa un anno fa, in Eccellenza, un Sorrento in difficoltà, conquistava i primi tre punti in campionato proprio contro il Nola. L’intenzione è quella di “vendicare” quella sconfitta e di migliorare la più recente prestazione in Coppa.

La dirigenza si è mossa sotto traccia per fornire all’allenatore bianconero un elemento di assoluto prestigio: Emanuele D’Anna, ex d’occasione, è approdato alla corte del tecnico di Baiano.

Professionista esemplare, D’Anna può ricoprire più ruoli nel 4-3-3 tanto caro alla guida tecnica bruniana. Gran colpo messo a segno dalla dirigenza, quest’ingaggio rappresenta un vero e proprio asso nella manica per il Nola. Si ipotizza che il jolly tattico possa esordire in maglia bianconera, almeno per una manciata di minuti, già nella sfida contro il Sorrento.

Gli undici titolari potrebbero dunque essere: Gragnaniello tra i pali; Paradisone, Mocerino, Olivieri, Varriale; Colarusso, Madonna, Vaccaro in mediana; Tagliamonte, Scielzo ed Esposito in attacco.

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Giorgio Lisio

Dopo Calciopoli è cambiato tutto, per me l'anno zero del pallone. Oggi mi emoziona il calcio locale, quel calcio fatto di pochi spicci e tantissima passione, un calcio fatto da pazzi che spendono oltre le proprie possibilità per assemblare la squadra "di paese". Questo è il calcio che mi piace, ruspante, genuino e forse ancora un po' romantico. Questo calcio dovrebbe far parte di tutti noi.

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