Serie DVN Calcio

Nola 1925 – Incubo allo “Sporting”, Nola 0 Ercolanese 4

Pesante disfatta interna per i bianconeri

“Non è stato il Nola operaio che siamo stati abituati a conoscere”. Queste le parole al triplice fischio di mister Liquidato, deluso dalla mancata prestazione dei suoi contro l’Ercolanese. Gli ospiti, dal canto loro, sono stati bravi a capitalizzare le occasioni e a sfruttare gli errori dell’indecisa retroguardia bruniana.

Un’autentica debacle per il Nola che già all’intervallo subiva un passivo di tre reti, abbastanza da compromettere l’intero match.

Nell’undici iniziale, spiccano le assenze di Vaccaro, Lippiello e Varriale, quest’ultimo ben rimpiazzato dal classe 2000 Anzalone.

Pronti, via e il Nola parte subito in maniera arrembante. Nemmeno un giro di lancette che sugli sviluppi di un calcio d’angolo è proprio Anzalone a cercare la via della rete ma la sua conclusione termina fuori.

Al 9′ è ancora il Nola vicino alla rete con Esposito, la punta cerca di deviare in rete la sfera con un colpo di testa, peccando di precisione.

Al 23′ ecco il vantaggio ospite: lancio lungo in direzione Figliolia, il numero 9, giunto in area, protegge bene la sfera e col sinistro fa 1-0.

La risposta dei padroni di casa arriva 1′ più tardi con Scielzo il quale non riesce ad approfittare dello svarione del portiere Patella che se la cava con un fischio a favore.

Al 29′ il Nola perde un altra pedina importante: Pepe abbandona il terreno di gioco per infortunio, sostituito da Lenci.

60” più tardi arriva il raddoppio per gli ospiti: Murolo vince lo scontro con Mocerino e scappa via sulla sinistra, da posizione defilata fa partire un tiro a giro sul secondo palo che si insacca alla spalle di Gragnaniello.

Al 38′ l’Ercolanese fa 3-0 con Sorrentino: il trequartista è ben servito da un compagno, in corsa esplode un destro preciso che batte Gragnaniello in uscita disperata.

Dopo 2′ di recupero, il signor Andrea Calzavara della sezione di Varese fischia la fine della prima frazione. La ripresa è povera di occasioni, con il Nola che cerca di scalfire la compatta retroguardia granata.

Si giunge al minuto 80 quando gli ospiti calano il poker con il neo entrato Calemme: il disastroso errore di Esposito Lauri lancia in campo aperto Murolo che apre a sinistra verso il numero 20 che a tu per tu con l’estremo difensore bianconero non sbaglia.

Il Nola a testa bassa prova a dare un senso alla propria gara; all’82’ da calcio di punizione, la sfera giunge sui piedi di Stoia, la sua conclusione però è respinta.

All’88’ a provarci è Olivieri, la sua conclusione da fuori è insidiosa, tanto da costringere Patella a smanacciare in calcio d’angolo.

Al termine dei 3′ di recupero, il fischietto di Varese pone fine alle ostilità.

Male il Nola nella prima casalinga in campionato, la delusione in casa bianconera è palpabile. Ora la testa è al doppio incontro con il Sorrento.

L’Ercolanese porta a casa i tre punti nel miglior modo possibile, grazie alla grinta e all’aggressività mostrata in campo per quasi tutto l’arco dei novanta minuti.

 

 

IL TABELLINO

 

NOLA 1925 – GRANATA 1924    0-4

 

MARCATORI: 23′ Figliolia, 30′ Murolo, 38′ Sorrentino, 80′ Calemme

NOLA: Gragnaniello, Paradisone, Mocerino, Olivieri, Pepe (29′ Lenci), Anzalone, Madonna (60′ Del Prete 00), Colarusso (49′ Esposito Lauri), Esposito, Scielzo (72′ Stoia), Tagliamonte (46′ Colonna); a disposizione: Capasso, Falanga, Del Prete 98, Gioventù. All. Liquidato

ERCOLANESE: Patella, Granata, Di Crosta, Tufano (91′ Trofo), Prevete, Della Monica, Maiorino, Sorrentino, Figliolia (76′ Calemme), Murolo (86′ Arciello), Ferrieri (66′ Falivene); a disposizione: Capasso, Paudice, Ba, Conte, De Crescenzo. All. Borrelli

AMMONITI: Colarusso (N), Colonna (N), Ferrieri (E), Mocerino (N), Di Crosta (E),

RECUPERO: 2′ e 3′

ARBITRO: Andrea Calzavara di Varese

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Giorgio Lisio

Dopo Calciopoli è cambiato tutto, per me l'anno zero del pallone. Oggi mi emoziona il calcio locale, quel calcio fatto di pochi spicci e tantissima passione, un calcio fatto da pazzi che spendono oltre le proprie possibilità per assemblare la squadra "di paese". Questo è il calcio che mi piace, ruspante, genuino e forse ancora un po' romantico. Questo calcio dovrebbe far parte di tutti noi.

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