Cronaca

Napoli – Sequestrati beni per 5 milioni di euro

Finiscono sotto sequestro 5 milioni di beni nella disponibilità di eredi o intestatari fittizi, di Raffaele Rosario Boccia, deceduto nel 2010, considerato dagli inquirenti un boss della Nuova Famiglia. I militari di Castello di Cisterna, a seguito di un’indagine patrimoniale eseguita dal Tribunale di Napoli, hanno eseguito il provvedimento, che ha interessato terreni, abitazioni, conti correnti.

La misura di prevenzione si fonderebbe su una serie di elementi raccolti dagli investigatori, tra cui sentenze di condanna che avrebbero segnato la storia del contrasto alla criminalità organizzata campana.
Boccia passò alle cronache per le attività dell’istituto Settembrini, nel quale avrebbero conseguito il diploma la sorella di Cutolo e alcuni parenti di Galasso.

Il Tribunale, in base all’indagine economico-patrimoniale eseguita, avrebbe verificato come la capacità reddituale ufficiale dal nucleo familiare del Boccia, non sarebbe tale da giustificare l’accrescimento patrimoniale verificatosi nel tempo, con una disponibilità di beni di valore sicuramente sproporzionato alle capacità reddituali dichiarate e storicamente espresse dal nucleo familiare. I beni sequestrati risulterebbero intestati al Boccia e formalmente non ancora vulturati, e da ritenersi nella disponibilità degli eredi legittimi.

Sotto sequestro 10 terreni, 7 edifici, quote sociali, patrimoni aziendali e rapporti bancari, una quota societaria. Il valore complessivo dei beni ammonterebbe a circa 5 milioni di euro.

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