Napoli – “24”: Sebastiano Esposito ed il “gioco della musica”

La prima chitarra imbracciata a 13 anni, gli studi al Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli, una corposa attività da turnista con circa 100 live realizzati nel solo 2016, fanno da background a “24”, disco in uscita il prossimo giugno che segna l’esordio discografico del chitarrista napoletano Sebastiano Esposito.

Il grande gioco della musica (per chi sa giocare, ndr) nelle 10 tracce della versione digitale (più due bonus nella versione fisica), che sono sintesi di un percorso decennale, traduzione in musica della strada che porta dai primi approcci con le sei corde fino alle ultime esperienze da professionista.

Un viaggio nel quale, ad un anno dalla pubblicazione di “Lost in you”, è arrivato il nuovo singolo “Something’s Crashed”, espressione di un virtuosismo che fa del suono, appunto, un gioco, nella possibilità di spaziare nel tempo e nello spazio, rompendo schemi ed etichette di “genere”.

Un brano per raccontarsi a partire proprio dalla passione personale per lo strumento, elemento chiave di un primo assaggio, e del futuro disco completo, in cui le possibilità del suono sono il grande filo conduttore. L’esperienza live è l’altro elemento portante del lavoro discografico, strutturato interamente in questa dimensione per ridurre al minimo le distanze con l’ascolto. Ad accompagnare Sebastiano Esposito, il bassista Giovanni Macchiaverna ed il batterista Elio Severino. Per chi non l’avesse ancora ascoltata, ecco “Something’s Crashed”:

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