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Marigliano – Il sindaco chiude ad impianti di trattamenti rifiuti sul territorio

Ferite che si riaprono nell’area nolana a partire dall’incendio che ha visto coinvolti rifiuti stoccati all’interno dell’azienda Ambiente Spa di San Vitaliano, nube nera sprigionata nella lunga domenica 1 luglio che ha riportato il territorio con la memoria, ad episodi che ne hanno compromesso la salubrità ambientale, un monito per il da farsi, per scongiurare nuove catastrofi in un’area nata con vocazione ben diversa da quella relativa alla partecipazione nel ciclo dei rifiuti, da anni presente in maniera significativa sulla vasta area nolana e mariglianese.

Passato, presente e futuro negli occhi della comunità mariglianese, da mesi in fibrillazione per la proposta di valutazione presentata presso la Regione Campania dalla ditta Rigenera, operante sul territorio. Nello specifico una richiesta di possibile via libera alla costruzione di un capannone di oltre 5000mq per il trattamento di 200.000 tonnellate annue di rifiuti speciali, di cui 70.000 altamente pericolosi.

Una richiesta rispetto a cui significativa è stata la risposta del territorio con una raccolta firme senza precedenti sul territorio, partecipazione attiva della comunità che, anche attraverso le osservazioni presentate presso la Regione Campania, ha testimoniato il proprio parere rispetto allo sviluppo della vicenda. La stessa vicenda che torna all’orizzonte, oltre che in collegamento a quanto successo a San Vitaliano, per la conferenza dei Servizi attesa per la fine di Luglio. Chiara la posizione in merito del primo cittadino di Marigliano, Antonio Carpino

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