Politica

Marigliano – Bagarre in Consiglio: manca numero legale, elezione presidente rinviata

Si prevedeva una seduta di consiglio comunale accesa, ed è terminata per mancanza del numero legale per l’assenza dell’opposizione-maggioranza che ha impedito l’elezione del presidente e del vicepresidente del consiglio.

Tanti i cittadini presenti in una assise che doveva espletare per prassi la convalida degli eletti, il giuramento del sindaco Sebastiano Sorrentino, avvenuto senza avere la possibilità di poter leggere la relazione programmatica della sua amministrazione fatta di pochi numeri, con la maggioranza nelle mani delle forze di centrodestra grazie al premio ottenuto dalle liste della coalizione a sostegno di Michele Papa, sconfitto poi in ballottaggio.

La seduta è stata presieduta dal consigliere più votato Felice Mautone, che dopo aver bloccata la lettura del messaggio al sindaco Sorrentino, ha concesso spazio alla consigliera di Forza Italia Marianna Coppola che ha letto un messaggio su fogli intestati della Camera dei Deputati. Grafica cartacea che segnalava la presenza in cabina di regia dell’onorevole Paolo Russo.
Episodio che accendeva l’aula, con il pubblico che più volte interveniva, esasperando gli animi e alimentando tensione. Alla fine si è deciso per una sospensione del consiglio per 10 minuti.

Alla ripresa al tavolo della presidenza non siedeva più Mautone ma una rappresentante della minoranza a sostegno del sindaco Sorrentino. Ma è stato impossibile continuare i lavori e votare il presidente e il suo vice, per mancanza di numero legale, per l’assenza degli esponenti del centro destra.

Da segnalare le assenze fin dall’inizio dei lavori dei forzisti Michele Papa e Giovanni Marino, e dei rappresentati della civica “La città che vogliamo” Raffaele Coppola e Sabatino Guerriero. Assenze che hanno inciso sull’aspetto dei numeri, rendendo difficile l’ elezione del presidente da parte dell’opposizione-maggioranza.

Assenze che potrebbero nascondere anche un malumore interno alla coalizione, divisa tra il ritorno al voto o la gestione politica di una consiliatura in base al volere popolare emerso dalle urne il 25 maggio scorso.
Per il sindaco Sorrentino massima apertura. Il primo cittadino vuole varare una giunta condivisa per cercare di garantire un governo duraturo alla città.

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