Cronaca

Eboli – Corte dei Conti contesta danno erariale di 4,8 mln

Operazioni illegittime di cartolarizzazione di immobili di proprietà comunale, sono finite nel mirino della Corte dei Conti, che ha ipotizzato un danno erariale di 4,8 milioni a carico delle casse del Comune di Eboli.

Un’azione di responsabilità avviata nei confronti di amministratori e dirigenti dell’ente ebolitano, per attività effettuate fin dal 2010 da una società.

Le indagini condotte dai finanzieri del nucleo operativo di Battipaglia, avrebbero provato che la società sarebbe stata utilizzata come strumento per ottenere un finanziamento da parte di un istituto bancario, un’operazione preclusa al Comune, perché all’epoca dei fatti aveva violato il patto di stabilità, raggirando il divieto normativo di contrarre indebitamenti a qualsiasi titolo e finalità.

Secondo gli investigatori la costituzione della società avrebbe realizzato non solo un’operazione non consentita, ma fortemente antieconomica gravando sulle casse comunali ed impoverendo il patrimonio comunale di numerose unità immobiliari.

Gli immobili che sarebbero confluiti nella società, avevano un valore stimato di oltre 9 milioni di euro, e sarebbero stati ipotecati per fornire le garanzie alla banca che aveva concesso il prestito.

La società, fin da primo anno di vita, avrebbe chiuso tutti gli esercizi finanziari in perdita, e nel corso del 2015 è stata messa in liquidazione.

I magistrati contabili avrebbero contestato i continui ripiani di perdite di esercizio effettuati dal Comune di Eboli con proprie finanze, che avrebbe prodotto un ulteriore spreco di risorse per 660 mila euro.

La Guardia di Finanza ha notificato ad amministratori e dirigenti un invito a dedurre, contestando ai presunti responsabili il risarcimento del danno erariale accumulato attraverso il ripiano delle perdite.

Effettuato il sequestro patrimoniale dei beni personali, mentre l’udienza di convalida è stata fissata per il prossimo 13 gennaio.

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