Cronaca

Cimitile – Turbativa d’asta, avvocato ai domiciliari

Un’inchiesta su una presunta turbativa d’asta in concorso, con l’aggravante del metodo mafioso. Un’attività investigativa che ha coinvolto un avvocato mariglianese, al quale è stata notificata la misura cautelare degli arresti domiciliari. Le indagini sarebbero state sviluppate tra il mese di giugno del 2015 e il febbraio del 2016, ed avrebbero dimostrato il coinvolgimento diretto di tutti i soggetti indagati, che con compiti diversi, avrebbero operato per rientrare in possesso di un immobile oggetto di asta pubblica, a seguito del fallimento di una società. Nel mese di novembre 2015 erano state eseguite tre misure cautelari in carcere, il divieto di esercizio della professione per sei mesi a carico dell’avvocato, e il sequestro preventivo di beni per un valore complessivo di circa 5 milioni di euro.

Secondo gli investigatori il legale avrebbe avuto un ruolo di intermediario tra i complici e la vittima intenzionata ad acquistare l’immobile. Sarebbero state presentate numerose offerte di denaro per evitare il deposito della proposta di acquisto. Fallito il tentativo ”diplomatico”, gli altri indagati avrebbero deciso di convincere la vittima a non presentare nessuna offerta economica, minacciandolo ripetutamente.

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