Cronaca

Ceppaloni – Corpo Forestale dello Stato sequestra maxi discarica abusiva rifiuti pericolosi

A Ceppaloni in provincia di Benevento, il Corpo forestale dello Stato ha sventato un traffico illecito di rifiuti che gravitava intorno a una discarica abusiva di oltre 10mila metri quadrati. L’operazione è stata condotta tra le province di Benevento, Napoli, Caserta e Avellino e ha visto impegnati 150 uomini del Corpo forestale della Campania.

L’attività investigativa, avviata nel gennaio 2011 dal comando provinciale di Benevento e dal comando Stazione di Montesarchio e coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia della Procura della Repubblica di Napoli, e’ stata svolta attraverso intercettazioni telefoniche, video riprese e numerosi servizi d’osservazione e controllo del territorio, documentando l’esistenza di una ramificata rete di attività dedite al traffico illecito di rifiuti speciali pericolosi, solidi e liquidi, che sarebbero stati interrati nei terreni della località ”Stazione”, nel comune di Ceppaloni.

Nella discarica erano stati sepolti oltre 10mila metri cubi di rifiuti pericolosi tra cui sanitari a rischio infettivo, siringhe usate, provette, aghi, flebo, mescolati dai gestori con altri rifiuti speciali provenienti prevalentemente da cantieri edili della vicina Benevento. Questi ultimi rifiuti venivano conferiti illegalmente da ditte compiacenti, che in tal modo traevano un consistente vantaggio economico risparmiando gli oneri del normale smaltimento. Inoltre, in un’area a valle dei terreni sequestrati, venivano sversati rifiuti liquidi che, penetrando nel terreno, sono causa dell’inquinamento delle falde acquifere sottostanti.

L’azienda che gestiva la discarica, il cui giro di affari si aggirava intorno ai 2 milioni di euro, e’ risultata anche sprovvista di ogni autorizzazione amministrativa. Il gestore della discarica e’ stato tradotto in carcere, mentre oltre alla discarica sepolta, sono stati sequestrati anche 36 autocarri. Inoltre, risultano indagate 22 persone, mentre 23 sono le ditte specializzate coinvolte e 11 le misure cautelari emesse.

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