Cronaca

Caserta – Arrestato il presidente del Consiglio Regionale Paolo Romano

In data odierna, il Nucleo Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Casetta ha eseguito un’ordinanza di arresti domiciliari emessa nei confronti di Paolo Romano, Presidente del Consiglio Regionale Campania, per il reato di tentata concussione.

Il provvedimento cautelare è stato adottato dal G.I.P. di Santa Maria Capua Vetere. il 15 maggio 2014 su richiesta della Procura.

I fatti contestati al presidente Romano sono minacce strumentali per fini illeciti, e non invece l’ipotesi di indebita induzione, ipotizzata dalla Procura nella sua richiesta cautelare.

Romano avrebbe per lungo tempo abusato della sua carica, esercitando indebite pressioni politiche e minacce per costringere il direttore generale dell’ASL Caserta, Paolo Menduni, a nominare persone di sua fiducia per le cariche di direttore sanitario e direttore amministrativo dell’ente.

Il presidente avrebbe più volte ed insistentemente contattato il direttore Menduni, minacciandolo di gravi ripercussioni qualora non avesse eseguito le sue direttive durante le ispezioni e i controlli amministrativi presso l’ente pubblico. Inoltre, nel corso degli incontri avuti sempre con Menduni, Romano avrebbe fatto riferimento a un accordo politico che prevedeva la spartizione di incarichi importanti nella pubblica amministrazione regionale.

Al presidente del Consiglio, inoltre, viene anche contestato di aver esercitato pressioni per costringere Menduni a revocare le nomine dirigenziali che questi aveva nel frattempo già effettuato senza sue esplicite direttive.

L’utilità che Romano intendeva conseguire mirava alla creazione di elettorato tramite la nomina di alti dirigenti amministrativi, così da poter disporre di persone di fiducia e compiacenti nell’azione elettorale e nell’organizzazione amministrativa regionale.

Gli elementi di prova a carico di Paolo Romano emergono innanzi tutto dalle dichiarazioni dello stesso direttore Menduni. Tali dichiarazioni, ritenute attendibili dagli inquirenti, sono state riscontrate dalle numerose informazioni testimoniali rese da alti dirigenti dell’ente, i quali non solo hanno riferito dell’esistenza di un clima fortemente ostile al Menduni, da alcuni addirittura percepito come attacco teso a far in modo che il direttore si dimettesse dal suo incarico.

Inoltre, elementi significativi di prova emergono anche dal contenuto delle intercettazioni telefoniche, nelle quali Romano manifestava la propria preoccupazione per la denuncia presentata da Menduni.

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