Cronaca

Asl Na3 Sud – Affidamento servizi vigilanza con riserva

Un’assegnazione contestata, quella del servizio di vigilanza non armata presso gli uffici territoriali dell’Asl Napoli 3 Sud. Un appalto di cinque anni che vale quasi 20 milioni di euro.

Alla scadenza del 26 febbraio 2013 erano state quattro le ditte che avevano partecipato all’avviso pubblico, e dopo le dimissioni del presidente della commissione di gara e la sua sostituzione avvenuta nel dicembre 2013, veniva stilata la graduatoria con la società Service Group srl risultata vincente. Seconda classificata la Sogesi.

Malgrado le tre richieste avanzate dalla direzione generale dell’Asl, dalla Prefettura di Avellino non vi è stata alcuna risposta in merito al certificato antimafia. Ad agosto la direzione generale ha provveduto ad aggiudicare il servizio alla Service Group anche in assenza della documentazione prefettizia, per un servizio che doveva essere attivo dal primo settembre.

Una situazione che ha generato caos, con la Sogesi che ha prodotto ricorso al Tar, con la quinta sezione presieduta da Luigi Nappi, a valutare la richiesta di sospensiva l’11 settembre scorso. I giudici hanno deciso di discutere la questione nel merito fissando l’udienza per il prossimo 16 ottobre.

Nel ricorso si sarebbe inserita anche una terza società che sosterrebbe la mancanza dei requisiti della società ricorrente.

Dunque una matassa ingarbugliata resa esplosiva sui luoghi di lavoro.

L’assegnazione è stata contestata dal sindacato Cisal Sinalv con un esposto all’Autorità per la Vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, che chiedeva la verifica della sussistenza dei requisiti e del rispetto degli obblighi pendenti in capo ai servizi di vigilanza non armata. Veniva attivata l’istruttoria nei confronti dell’ Asl Napoli 3 Sud, per la verifica della gestione dell’appalto aggiudicato nel 2006 alla ditta Service Group. In attesa della decisione dell’autorità di vigilanza è stata comunque aggiudicata la gara.

Al momento il servizio viene svolto in regime di proroga in base ai contratti in essere, e sono quattro le società che svolgono le attività di vigilanza e sorveglianza.

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