Politica

Area Nolana – Sentieristica ritrovata: il Consiglio di Stato da ragione ai Comuni

Lo scorso anno c’era stata la sentenza breve della prima sezione del Tar della Campania. Ora c’è il verdetto della quinta sezione del Consiglio di Stato, che né da sostanziale conferma, con il rispetto del ricorso proposto dalla Regione Campania, mirato a riformare la pronuncia del Tribunale amministrativo, in prima istanza; ricorso presentato contro l’amministrazione comunale di Casamerciano, rappresentata a palazzo Spada dagli avvocati Lorenzo Lentin e Alessandro Ferone.

Al centro del contenzioso, la rimodulazione deliberata nel 2011 dalla Giunta di palazzo Santa Lucia, con cui si stornavano i finanziamenti, per cinque milioni, destinati al recupero ambientale dei siti collinari, sull’asse Visciano, Casamarciano, Nola, San Paolo Belsito, Marzano di Nola e Moschiano.

Uno storno, a favore dell’attuazione degli interventi di bonifica per il litorale domizio. Uno scippo sventato. E va reso atto all’amministrazione di Casamarciano, per il ruolo esercitato.

Le decisioni del Tar e del Consiglio di Stato, non solo attestano in generale, l’impegno dell’amministrazione per le politiche di tutela ambientale, convalidando sopratutto, il progetto di valorizzazione delle colline nolane, di cui la sentieristica è fattore d’equilibrio ambientale.

C’è, però, la profonda e larga ferita che si è venuta dilatando nei decenni per l’attività estrattiva delle cave; ferita da rimarginare con interventi d’ingegneria e ricomposizione naturalistica, ancora al palo delle attese.

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