Cronaca

Angri – Soget: il PM chiede di nuovo l'arresto per Mauri

Il gip Alfonso Scermino ha rigettato per la seconda volta la richiesta di custodia cautelare ai domiciliari, avanzata dal pm della Procura della Repubblica di Nocera Inferiore, Roberto Lenza, per Pasquale Mauri. La Procura ha impugnato di nuovo il provvedimento davanti al tribunale del Riesame di Salerno.

La vicenda è quella della presunta assunzione di Mauri junior nella Soget spa. Ora si attende la fissazione dell’udienza, che dovrebbe tenersi il prossimo gennaio. In sostanza secondo il gip non sussisterebbero prove, che il primo cittadino di Angri abbia corrotto la legale rappresentante della società pescarese, Maria Piccoli, in cambio dell’assunzione del figlio Roberto.

A novembre del 2012 il tribunale del Riesame di Salerno aveva rigettato l’appello, presentato dal pm della procura della Repubblica di Nocera Inferiore, Roberto Lenza, contro la decisione del gip, Alfonso Scermino, di rigettare gli arresti domiciliari per il sindaco Pasquale Mauri. Indagato per corruzione aggravata in concorso con la legale rappresentante della Soget spa, Maria Piccoli, coinvolta in un processo analogo a Taranto.

Il ricorso è stato discusso, dopo un periodo di valutazione di circa due settimane, che ha indotto i giudici a procedere per il non arresto. Rigettata, quindi, la richiesta di custodia cautelare avanzata dalla procura nocerina mentre sul piano giuridico il procedimento resta in piedi, con l’accusa di corruzione per rapporti inopportuni finiti all’attenzione della magistratura.

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