Cronaca

Angri – Incendio distrugge Crocifisso e Presepe

Un incendio che ha agitato le coscienze, ha toccato la sensibilità dei credenti e degli abitanti della zona, ha cancellato l’entusiasmo dei boy scout, che avevano lavorato per realizzare il presepe come da tradizione. Nell’edicola votiva di piazza don Enrico Smaldone, il crocifisso e i dipinti murali, ospitavano la natività, l’evento cristiano, l’inizio della chiesa. Il fuoco ha distrutto tutto, ha ridotto in cenere, ha annerito la festa gettando ombre e dubbi sul perché, sui motivi di un gesto che assume valenza particolare se lo si inserisce in un contesto generale, legato agli episodi internazionali. Indagano i carabinieri, che non escludono nessuna ipotesi.

L’incendio sarebbe divampato, per cause ancora da accertare, intorno all’una e mezza. Immediato l’intervento dei vigili del fuoco e dei carabinieri della locale stazione. L’edicola appartiene alla Confraternita di Santa Caterina e fu realizzata verso la fine degli anni 50 da alcuni padri missionari. Nel 2013 è stato completato il restauro da parte della Confraternita, del Cristo in croce con ai suoi piedi la Madonna e San Giovanni Evangelista; dipinto realizzato dal Galizia verso la fine degli anni 60.

Nella zona un negozio di oreficeria, con alcune telecamere del circuito di videosorveglianza, che avrebbero potuto registrare qualche dettaglio utile ai carabinieri; file video che sarebbero stati acquisiti dai militari. In attesa di conoscere ulteriori novità in merito, la comunità resta scossa. I dubbi sui perché vengono alimentati da mille ipotesi: dalla bravata di qualche ragazzo, ad un corto circuito, all’azione di qualche squilibrato, a motivi religiosi.

Ad Angri non si sono mai registrati episodi di intolleranza, e l’integrazione sociale dei tanti extracomunitari è avvenuta facilmente, grazie anche all’accoglienza degli angresi. Quindi risulterebbe difficile accostare l’incendio ad un ipotesi di intolleranza religiosa o ad un gesto contro il Cristianesimo. Un gesto grave se dovesse essere appurata l’origine dolosa. Per il sindaco Ferraioli ”si è di fronte ad episodi di estrema drammaticità che mettono in luce l’esigenza di coltivare uno spirito di maggiore senso civico e rispetto reciproco. La comunità angrese deve rispondere in maniera civile e intelligente non alimentando inutili allarmismi”.

Intanto è già partita la gara di solidarietà per attivare una colletta attraverso uno spettacolo teatrale, per ristrutturare l’edicola. La compagnia Anziteatro ha proposto l’idea per non spegnere il Natale, per posare sulla cenere del rogo la natività, perché le tradizioni di un popolo non possono essere bruciate, perché il 25 dicembre è sacro e va festeggiato.

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